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Bergamo ha la meglio su Legnano

FOPPAPEDRETTI BERGAMO-SAB VOLLEY LEGNANO 3-0
(25-20; 25-19; 25-23)

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Strunjak (8), Malagurski (ne), Battista (ne), Popovic (5), Breda (ne), Cardullo (L), Marcon (11), Paggi, Boldini (ne), Malinov (4), Sylla (13), Acosta (18), Ruffa (ne). Allenatore: Micoli.
SAB VOLLEY LEGNANO: Degradi (7), Bartesaghi (ne), Lussana (L), Pencova (7), Cumino, Ogoms (4), Mingardi (18), Martinelli, Coneo (12), Cecchetto, Caracuta. Allenatore: Pistola.
ARBITRI: Maurina Sessolo e Roberto Boris.

 

Non basta alla Sab la buona reazione avuta nel terzo set, quando comunque la maggior grinta e precisione sottorete della Foppapedretti hanno garantito la vittoria alle padrone di casa, mentre sono da dimenticare i primi due set, letteralmente regalati alle rossoblù, che giocavano, fra l’altro, senza l’asso Malagurski.

Per la Sab come sempre buonissima la prestazione di Camilla Mingardi, ma è mancata solidità in difesa, così come il muro oggi non ha praticamente funzionato, sulla sponda bergamasca invece Sylla, Marcon e Acosta hanno fatto la differenza.

PRIMO SET: 1-0 (8-5) (16-9) (25-20)
Le squadre iniziano intensamente la partita, con Bergamo che vuole provare a migliorare la difficile situazione di classifica e, nonostante la Sab tenga duro fino al 4-4, ribattendo punto su punto, poi la Foppapedretti trova il break con Sylla e a questo punto tenta la fuga, portandosi sull’8-4: inizio positivo per le ragazze di coach Micoli.

Svantaggio leggermente ricucito con due punti consecutivi di Mingardi, di cui uno da muro, ma la Foppa ne ha di più e riesce immediatamente ad allungare sul 15-8, sfruttando vari errori delle Aquile, fra cui un fallo di Pencova e un out di Mingardi, e con la buona prestazione di Marcon, molto precisa sottorete.

Miriam Sylla sembra aver superato definitivamente i problemi dell’ultimo periodo, data la bella partita che sta giocando.

La reazione giallonera comunque non manca e un grande ace di Degradi dà l’avvio alla rimonta che riporta la Sab a -4, sul 19-15, uno svantaggio importante ma non impossibile da recuperare.

Il mani out del muro bergamasco, con il quale ha giocato Coneo, regala alla Sab il -3, seguito subito dall’ace di Mingardi, che vale il 20-18.

La Sab c’è, ma è difficile recuperare del tutto lo svantaggio maturato nella parte iniziale del set, così Acosta, strepitosa in questa prima frazione di gioco, guadagna il set point, maturato poco dopo con il mani out di Legnano.

SECONDO SET: 2-0 (8-5) (16-9) (25-19)
Inizio fotocopia nel secondo set, con il punteggio che tiene in parità fino al 3-3, poi Marcon e Strunjak trovano i punti dell’allungo: Bergamo oggi sta giocando con un’altra marcia rispetto alle precedenti uscite, mentre la Sab rimane a contatto delle avversarie, ma manca quel qualcosa per fare la differenza.

Un’ottima Malinov contribuisce all’ulteriore fuga bergamasca, col punteggio che vola sul 10-6, e coach Pistola decide di togliere Caracuta, oggi poco in palla e anche sfortunata, inserendo Cumino.

Difficile trovare un difetto nella Foppapedretti di oggi, e Marcon ne è l’emblema: il suo ottavo punto di giornata guadagna il 15-8.

Le giallonere si spengono progressivamente, in particolare difficoltà soprattutto in fase difensiva, con vari buchi lasciati sul campo, sempre centrati dagli attacchi di Bergamo, non basta una sempre in forma Mingardi: 21-12.

Nel finale le Aquile reagiscono con carattere, arrivando al 24-19, rendendo così meno rotondo lo svantaggio, ma rimangono comunque troppi gli errori, soprattutto la rete colpita due volte da servizio, prima da Degradi poi da Martinelli.

Prima del punto decisivo di Strunjak comunque la Sab annulla due set point alle padrone di casa, dimostrando, nonostante tutto, di non volere regalare nulla.

TERZO SET: 3-0 (8-6) (16-15) (25-23)
Oggi poco da fare per le azioni di primo tempo della Sab, né con Caracuta al palleggio né con Cumino: le giallonere faticano in questo fondamentale, spesso murato o out, così Bergamo tenta nuovamente la fuga, anche se i punti di Mingardi limitano i danni (6-5).

Altro problema della Sab sono i muri, oggi inesistenti, anche quelli di Pencova, seconda in classifica in A1 per le palle murate.

La Sab rimane a galla e trova il pareggio sul 9-9 con due errori della Foppa, due out di Sylla e Marcon, il secondo confermato dopo consultazione del video check.

A questo punto le giallonere ritrovano fiducia e ribattono punto su punto a tutti gli allunghi di Bergamo fino al 12-12, per poi passare in vantaggio con il diciassettesimo punto di Mingardi, seguito dall’out di Malinov: Sab avanti ora di due lunghezze.

Bergamo pareggia subito i conti con Strunjak e Sylla, non volendo assolutamente sprecare quanto costruito fino ad ora.

La Sab si riporta in vantaggio con 4 punti consecutivi di Mingardi e Degradi, più un out bergamasco, che valgono il 17-20: set combattuto e giocato con carattere e determinazione da parte di entrambe le squadre.

Peccato nel finale la Sab si rilassi e non riesca a trovare la concentrazione necessaria per portare a casa almeno un set, mentre Bergamo, con una super Sylla, riesce a ribaltare il triplo svantaggio, andando quindi a vincere 25-23.

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