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Il Giro d’Italia ha snobbato Legnano

L'assessore allo sport Alan Rizzi alza la voce contro la "Gazzetta dello Sport"

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Il giro di Italia ci ha completamente snobbato!“. Alza la voce l’assessore allo sport del comune di Legnano, Alan Rizzi.

Nell’anno del centenario della Coppa Bernocchi, non un accenno da parte del Giro d’Italia, che non onorerà nel dovuto rispetto, la città di Legnano e la propria tradizione ciclistica sulle due ruote.

E’ una cosa che fa davvero dispiacere, a me in prima persona. Siamo stato allegramente bypassati dall’organizzazione, quando sarebbe stata cosa gradita avere una tappa in arrivo e in partenza per celebrare degnamente il centenario della nostra competizione. Invece passeranno da Abbiategrasso senza alcun accenno al legnanese e men che meno alla nostra città“.

Il Giro infatti partirà il prossimo 28 maggio proprio da Abbiategrasso per la diciottesima tappa che terminerà dopo 196 km a Prato Nevoso. Una tappa pianeggiante lunga quasi 200 km con salita “secca” finale ed un lunghissimo avvicinamento attraverso la pianura padana e le Langhe fino a Mondovì dove la strada inizia a salire per la lotta per la vittoria.

Nell’anno in cui Milano ha rinunciato ad una tappa, – ha continuato Rizzi ci poteva tranquillamente stare Legnano vista l’importanza al ciclismo che la nostra Coppa ha sempre dato“.

La Coppa Bernocchi, oltre a essere tappa fondamentale per il ciclismo professionistico nazionale ed internazionale, è un appuntamento importante per l’U.S. Legnanese che da sempre promuove gli esordienti e vuole trasmettere la cultura sportiva anche ai più giovani. La gara viene disputata ogni anno dal 1919, con partenza da Piazza San Magno, cuore della città di Legnano, e con arrivo sul rettilineo di corso Pietro Toselli.

Una corsa fra realtà e leggenda visto che nel 1919 fu il legnanese Pino Cozzi a lanciare la provocazione al senatore Bernocchi con la celebre frase: “Se io ci metto una lira, lei ce ne mette 1000 e facciamo una corsa professionistica”. Cozzi e Bernocchi non scherzavano e dal 1919 la Bernocchi è una realtà, banco di prova per i ciclisti della Nazionale Italiana e per i colleghi di tutto il mondo.

a competizione, che si disputa tra l’alto Milanese e il varesotto, prevede un circuito da ripetere cinque volte nella zona di Gornate Olona e Castelseprio lungo i saliscendi della Valle Olona con un passaggio da Castiglione Olona a Morazzone in quello che viene denominato il “Piccolo Stelvio“.

Andrò personalmente a chiedere spiegazioni – ha concluso l’assessore allo sport legnanese – affinchè salti fuori qualcosa di positivo anche per noi, magari dalla prossima edizione. Legnano merita i palcoscenici migliori in questo sport in cui ha sempre dettato legge“.

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