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Revivre shock: va sul 2-0 ma subisce la rimonta e regala la vittoria a Piacenza foto

La Revivre, spinta dai 28 punti di Cebulj, va in vantaggio 2-0, fallisce il match point sul 2-1 e alla fine perde al tie break

REVIVRE MILANO-WIXO LPR PIACENZA 2-3
(25-23; 25-22; 20-25; 26-28; 11-15)

REVIVRE MILANO: Abdel-Aziz (ne), Piccinelli (L, ne), Klinkenberg (12), Daldello (ne), Sbertoli (1), Tondo (11), Schott (6), Perez (1), Piano (13), Galassi (3), Averill (6), Fanuli (L), Preti, Cebulj (28). Allenatore: Giani.

WIXO LPR PIACENZA: Maniá (L), Parodi (18), Alletti (7), Giuliani (L), Marshall (3), Di Martino (ne), Baranowicz (3), Kody, Yosifov (13), Hershko (ne), Fei (24), Clevenot (19), Cottarelli. Allenatore: Giuliani.

ARBITRI: Daniele Rapisarda e Alessandro Tanasi.

MVP: Alessandro Fei (Wixo LPR Piacenza)

BUSTO ARSIZIO – Una partita che alla vigilia si presentava come tesissima non ha deluso le aspettative: scontro diretto molto importante in ottica play off che ha visto inizialmente prevalere Milano, senza comunque mai schiacciare gli avversari piacentini.

Milano ha anche avuto l’opportunità di chiudere la partita ma, dopo aver fallito il match point, ha dato a Piacenza, spinta dai punti di Fei, Parodi e Clevenot, la possibilità di cucire la rimonta perfetta.

A nulla sono valsi i 28 punti di Cebulj, in grande serata, vero trascinatore, in assenza dell’infortunato Abdel-Aziz.

Con questo risultato le due squadre raggiungono momentaneamente a 29 punti la Kioene Padova, in attesa della partita che vede i veneti affrontare in casa la Bunge Ravenna.

In questa stagione non è la prima volta che la Revivre Milano getta al vento un 2-0, andando poi a perdere 3-2: è già successo il 30 dicembre 2017, sempre in casa, contro la Diatec Trentino.

PRIMO SET: 1-0 (8-6) (16-15) (25-23)
Inizio turbo da parte di entrambe le squadre, come pronosticabile. Le due compagini si rincorrono punto a punto per tutta la prima parte di gara, con Milano che ha qualche spunto in più, trascinata da Tondo, autore anche di un bell’ace, e da un Piano superbo a muro. Piacenza gioca meno bene ma in maniera altrettanto efficace, per cui riesce a tenere testa ai padroni di casa, col punteggio sempre in parità (10-10).

La Revivre è più concreta ma non riesce a trovare l’allungo giusto, tanto che Piacenza piazza un break di 3 punti consecutivi (Baranowicz, Fei e un out di Tondo), sorpassando Milano sul 17-18. Break che potrebbe essere fatale per Milano, dato che la Wixo prende fiducia e si tiene avanti, con una bella prestazione di capitan Fei.

La Revivre trova però il controsorpasso con un ace di Cebulj, vantaggio poi consolidato con Klinkenberg, che vale il set point: il primo non è sfruttato, ma sul 24-23 un muro ospite finisce fuori e il video check chiesto da Piacenza non può fare altro che confermare l’1-0 milanese.

SECONDO SET: 2-0 (5-8) (15-16) (25-22)
Comincia con grande spinta Piacenza la seconda frazione di gioco, motivata a non perdere per strada punti importanti, così riesce a mettersi davanti di un paio di punti, con Milano più macchinosa, senza i punti di Tondo, leggermente spento.

Sul 5-7 Sbertoli è costretto ad uscire per un infortunio alla caviglia e viene sostituito da Perez. A questo punto Piacenza prova ad infierire e trova una piccola fuga, portandosi sul 5-11, con qualche errore di troppo da parte di Milano e due perfetti ace di Yosifov.

La Revivre comunque ritrova la quadratura del gioco con Cebulj e un ace di Perez, cui si aggiunge un out piacentino, e ritorna in partita, sebbene a -3. La rimonta continua, Piacenza è frastornata e Cebulj confeziona due ace consecutivi che valgono il 15-15.

È un grandissimo Cebulj quello che ha preso per mano la squadra in questa fase della partita, trascinando i compagni sulle proprie spalle, e un suo pallonetto di fino porta il punteggio sul 18-17 per la Revivre.

Certamente tutta la squadra gioca bene nelle ultime battute del secondo set, con uno strepitoso Averill che segna tre punti fondamentali, ma il nome che spicca su tutti è quello di Klemen Cebulj che, con una potenza straripante, la chiude praticamente da solo, risultando decisivo anche in chiave difensiva, con una ricezione perfetta del 45%.

TERZO SET: 2-1 (8-7) (14-16) (20-25)
Terza frazione comprensibilmente tesa, dal momento che Milano può chiudere i giochi e portarsi a casa l’intera posta in palio, mentre Piacenza è all’ultima spiaggia, se vuole riaprire la partita, così i punti arrivano facilmente, figli più della paura che della voglia, e il punteggio rimane stabile sul pareggio, nonostante Milano tenti spesso l’allungo, ma la Wixo è sempre brava a recuperare subito. In questa fase della gara mancano gli acuti dei singoli.

L’allungo invece riesce a Piacenza, con un out di Tondo seguito da un ace di Parodi, che porta gli ospiti sul 14-16, anche se la Revivre stasera non vuole concedere nulla e rientra in scioltezza, pareggiando con Cebulj e un bel muro di Tondo.

Nel finale, dopo un intero set giocato alla pari dalle due squadre, Milano ha un calo di tensione, comincia a sbagliare di più, mente Piacenza aumenta l’intensità degli attacchi e trova in Parodi e in Fei i suoi due baluardi, che portano la squadra a vincere il set con 5 punti di vantaggio (20-25), proprio grazie a un ace del suo capitano, non trattenuto da Fanuli.

QUARTO SET: 2-2 (6-8) (14-16) (26-28)
La Revivre sente la pressione e gioca senza la tranquillità che l’ha contraddistinta nei primi due set, mente Piacenza ha dalla sua la spinta dell’ipotetica rimonta. Aletti, Clevenot e Parodi sono molto propositivi in questa fase della partita e con i loro punti, sommati ad alcuni out milanesi, consentono agli ospiti di condurre 8-12.

La Wixo dimostra di avere una grande difesa, organizzata e precisa negli interventi, così blocca numerosi tentativi di attacco milanesi, riuscendo a sua volta però a centrare spesso il punto vincente, così da mantenere un importante vantaggio, anche se non troppo corposo (15-17).

Una bella reazione della Revivre però riporta tutto in parità, con la schiacciata di Galassi, entrato insieme a Schott e Preti al posto di Tondo, Averill e Piano.

Il finale è tesissimo, Piacenza controlla il gioco ma ha la Revivre con il fiato sul collo, e la tensione sale alle stelle, ma gli ospiti si tengono avanti di 2 punti (21-23).

Le ultime battute sono incandescenti e Milano si conquista anche il match point, sul 24-23, ma Cebulj spara il servizio sulla rete, riaprendo le danze. Piacenza fallisce il primo set point sul 25-26, ma conquista quello successivo, guadagnandosi così almeno un insperato punto, per come si era messa la partita inizialmente.

QUINTO SET: 2-3 (6-8) (11-15)
Tie break ovviamente giocato con il cuore in mano da entrambe le squadre, che continuano anche ora a rincorrersi punto a punto, fino al 6-6, quando Piacenza piazza due punti importantissimi, portandosi sul 6-8 al cambio campo.

A questo punto non c’è quasi più partita, perché gli ospiti sono completamente in trance agonistica e appaiono inarrestabili, sebbene la Revivre ci provi, non riesce ad avvicinarsi. Svantaggio che non fa che aumentare, fino al conclusivo 11-15.