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La Revivre piega Vibo Valentia: in Calabria finisce 0-3

Nell'anticipo della 7^ giornata di SuperLega Milano vince 3-0 in casa di Vibo Valentia e si porta momentaneamente al sesto posto

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA-REVIVRE MILANO 0-3
(17-25; 24-26; 23-25)

 

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Costa (6), Coscione, Marra (L), Patch (10), Lecat (12), Izzo, Corrado (ne), Massari (9), Domagala (3), Torchia (L), Verhees (4), Presta. Allenatore: Fronckowiac.

REVIVRE MILANO: Piccinelli (L, ne), Klinkenberg (13), Daldello (ne), Sbertoli, Tondo (6), Schott (1), Perez (1), Piano (7), Galassi (2), Averill (4), Fanuli (L), Preti (ne), Cebulj (17). Allenatore: Giani.

ARBITRI: Umberto Zanussi e Gianni Bartolini.

VIBO VALENTIA – Una Revivre non bellissima ha comunque avuto la meglio contro la Tonno Callipo: i calabresi hanno giocato una partita intelligente e non hanno demeritato, nonostante l’ultimo posto occupato in classifica, soprattutto nel secondo e nel terzo set, quando avrebbero potuto tranquillamente portarsi a casa qualcosa di più.

Alla fine però quello che conta per la Revivre è che siano arrivati i 3 punti, in ottica play off, con il campionato che entra in una fase caldissima.

Per quanto riguarda le singole prestazioni bene come sempre Cebulj, autore di 17 punti, altalenante la partita di Klinkenberg, a tratti opaco ma comunque quasi sempre trascinatore.

Milano che comunque è scesa in campo orfana della propria stella Abdel-Aziz, ancora alle prese con un infortunio agli addominali e con uno Sbertoli a mezzo servizio, dopo l’infortunio alla caviglia rimediato contro Piacenza, nell’ultima uscita stagionale.

Il palleggiatore, ben sostituito da Perez, ha giocato soltanto nelle fasi finali del secondo e del terzo set, senza forzare troppo.

PRIMO SET: 0-1 (5-8) (10-16) (17-25)
Buono inizio di Milano contro il fanalino di coda Vibo Valentia che ci prova ma fatica, nonostante qualche bello scambio.

La Revivre si porta subito in avanti, sfrutta alcuni errori degli avversari e tiene un margine di vantaggio di almeno 3 punti, arrivando tranquillamente al 5-8 con un bel primo tempo di Cebulj, su alzata di Perez.

Milano scappa sul 5-11, sulla scia di un controverso video check che ha assegnato un punto alla Revivre, negando l’invasione di Klinkenberg (la rete ha impattato il giocatore su spinta del pallone). In gran forma Cebulj, che sigla anche un bell’ace, dopo un muro a una mano che ha lasciato sbigottita la difesa di casa.

La Revivre amministra, sebbene subisca qualche incursione potente di Lecat, e piazza punti importanti con Averill e Tondo, abile nello sfruttare a proprio piacimento il muro non impeccabile degli avversari: 12-17.

Milano allunga ulteriormente sul 13-20, con l’ultimo punto trovato dal primo tempo di Piano, ma i padroni di casa hanno una timida reazione, con l’inserimento di Domagala e Izzo che porta vivacità nel gioco dei giallorossi, che guadagnano così 2 punti.

La reazione però non impensierisce troppo i milanesi che riconquistano subito il vantaggio appena perso e vanno immediatamente a trovare il set point con Cebulj, annullato da Lecat, ma poi trasformato da Averill, bravo nello spingere più forte di Costa con la palla contesa fra i due campi.

SECONDO SET: 0-2 (5-8) (16-15) (24-26)
La Tonno Callipo rientra in campo spinta dalla voglia di non concedere troppo, mentre Milano probabilmente sottovaluta l’avversario, così le due squadre danno vita a un bell’inizio di secondo set, anche se sono troppi gli errori da entrambe le parti: ben quattro out da servizio, due per squadra.

Le due compagini in campo si rincorrono punto a punto fino al 5-5, quando Massari la spara fuori, ancora da servizio, e qui comincia la fuga milanese, che centra subito dopo un ace con Cebulj e poi un altro punto con Klinkenberg, portandosi a +3 sugli avversari.

Grande prova d’orgoglio di Vibo Valentia che, trascinata da Lecat, ricuce lo strappo di 3 punti e riporta il punteggio sulla parità: 9-9.

Le due squadre se la giocano alla pari durante la fase centrale del set, forzando entrambe moltissimo da servizio, infatti sono altri sei gli out, e nessuna riesce a prendere il largo: 16-16, anche se Vibo Valentia sembra ora averne di più, tanto che si porta a +2, con Verheers e un fallo di Tondo.

Con Schott e un out dei padroni di casa la Revivre ritrova il 20-20, punteggio che garantisce un finale tutto da vedere, e infatti Milano si riporta in vantaggio sul 22-23, con un ace di Cebulj, e poco dopo il punto di Klinkenberg, murato fuori dalla Callipo, regala ai milanesi il set point, che però Domagala annulla, riportando tutto in parità.

Vibo Valentia non molla e tiene duro, ma alla fine è Milano a portarsi a casa il secondo set, con un bel muro contro il quale questa volta Domagala non può nulla. Fondamentale in queste battute conclusive di set la prestazione di Klinkenberg, uno dei tanti belgi oggi in campo, preciso in schiacciata e abile a muro.

TERZO SET: 0-3 (5-8) (12-16) (23-25)
Spinge la Revivre, grazie ancora dal carattere e dai punti di Klinkenberg: la Callipo ci crede meno, non ha più quella voglia che ha contraddistinto il bel secondo set, e concede campo, disattenta anche a muro, lasciando così gli avversari schiacciare spesso senza nessuna opposizione, e Milano va sul +3: 7-10.

Anche questo terzo set tiene alta la percentuale di errori diretti in attacco, con molti palloni mandati out, l’ultimo quello di Lecat che tenta di incolpare il muro milanese, ma senza troppa convinzione, e gli ospiti si portano sul 10-14.

La Tonno Callipo Vibo Valentia cerca di rientrare in partita, ma riesce al massimo ad accorciare sul -3, con la diagonale di Massari, ma Cebulj subito dopo piega le dita a Domagala: 14-18

Con Verheers e Lecat i padroni di casa vanno a -2 e coach Giani corre ai ripari con Schott per Tondo, spostando così Klinkenberg opposto, ma ingenuamente Milano commette fallo di posizione, con Fanuli e Schott che si sono scambiati il posto erroneamente, e Vibo Valentia guadagna il 19-20.

Finale incandescente, con la Revivre che spinge sull’acceleratore, mentre la Callipo gioca con grinta e trova anche il pareggio sul 23-23, ma poi spreca un servizio, consegnando agli avversari il match point trasformato da Cebulj, con la grande potenza che lo distingue.

 

[Foto dalla pagina Facebook Power Volley Milano]