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L’Uyba cede in semifinale contro Conegliano e dice addio alla Coppa Italia

Conegliano vince 3-0 contro l'Unet E-Work al termine di una partita avvincente

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO-UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-0
(25-16; 27-25; 30-28)

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Bricio (14), Fiori (L ne), Lee (ne), De Kruijf (3), Cella, Folie (ne), De Gennaro (L), Danesi (5), Melandri (4), Fabris (19), Wolosz (1), Hill (20), Nicoletti (2), Bechis. ALlenatore: Santarelli.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Piani (ne), Stufi (1), Spirito (L), Gennari (9), Dall’Igna (ne), Orro (1), Wilhite, Diouf (21), Bartsch (17), Berti, Negretti, Chausheva (ne), Botezat (2). Allenatore: Mencarelli.

ARBITRI: Mauro Goitre e Gianluca Cappello.

MVP: Hill (Imoco Volley Conegliano).

BOLOGNA – Troppi errori per l’Uyba che dice così addio anche alla Coppa Italia, dopo l’eliminazione dalla Cev Cup: dominate nel primo set da Conegliano, le biancorosse hanno avuto l’opportunità di riaprire la partita nel secondo e nel terzo set ma, in entrambe le occasioni, si sono lasciate rimontare dalle venete, che quando vogliono prendono la partita in mano e ne fanno il proprio giocattolo.

Fabris, Hill e Bricio autentiche mattatrici dell’incontro, con Diouf e Bartsch a provare a trascinare le proprie compagne, senza però quella cattiveria necessaria a chiudere la partita, con vari set point buttati al vento, prima di cedere completamente il campo alle avversarie.

PRIMO SET: 1-0 (4-8) (16-11) (25-16)
L’Unet parte con il piede giusto, annullando i tentativi delle detentrici Coppa Italia e Supercoppa Italiana, portandosi sul 4-8, spinta dai punti di Bartsch e Diouf.

Le venete non sono da prendere sottogamba e, tirando fuori il carattere che le contraddistingue nelle situazioni difficili, concedono alle avversarie soltanto 3 punti nelle battute successive, mentre le gialloblù ne mettono a terra ben 12, andando così sul 16-11.

L’Imoco assesta la difesa, gioca di fino a muro, dove non passa praticamente più nulla, mentre in attacco si mette nelle mani di Hill e Bricio, con Fabris a rimorchio. Busto è annichilita e il primo set si avvia verso una conclusione che appare ormai già scritta.

SECONDO SET: 2-0 (8-7) (14-16) (27-25)
Il secondo parziale è, nelle fasi iniziali, giocato all’insegna dell’equilibrio, con le due compagini che si riprendono in continuazione, senza dare nessuna delle due l’impressione di poter scappare.

Il punteggio rimane in sostanziale parità fino al 13-13, quando l’Uyba trova una mini fuga che la porta sul 14-16 e qui trova la fiducia necessaria per incrementare il vantaggio, che sale a 3 lunghezze sul 20-23, con grande merito del muro, nelle mani soprattutto della neoentrata Botezat.

Fiducia biancorossa che però si sfalda proprio quando invece servirebbe decisione, così Conegliano rientra in gara, annullando il set point bustocco sul 23-24 e andando poi a vincere il set 27-25 con due punti di Bricio.

TERZO SET: 3-0 (7-8) (14-16) (30-28)
Ancora una volta Busto prova la fuga, con l’ago della bilancia che ora pende vertiginosamente verso Conegliano: 1-5 in favore delle Farfalle che però, ancora una volta, non mantengono alta la concentrazione e, subendo due ace di Fabris, regalano il -1 alle Pantere.

Le grandi diagonali di Bartsch e Diouf non perdonano la retroguardia dell’Imoco, nonostante una De Gennaro particolarmente ispirata in difesa, e trovano un gap di +3 sulle venete che rallentano un po’ il ritmo, forti ormai del 2-0 maturato fin qui.

La squadra di Santarelli però pecca di superficialità e dal -3 passa velocemente al -5, con il punteggio che va sul 18-23, lasciando presagire che si debba andare al quarto set per capire quale sarà la sorte dell’incontro, ma è qui che Conegliano scatena tutta la propria forza e la propria rabbia sportiva, spinta da una Hill scatenata, annullando totalmente la difesa biancorossa e raggiungendo la parità sul 24-24.

Dopo due set point annullati all’Uyba è Conegliano a sprecarne altrettanti, ma alla fine il muro di Melandri consegna la finale alle venete.