Un successo la Rando targata Lions foto

Oltre duecento ciclisti a Parabiago per beneficenza

PARABIAGO – Domenica l’anima della società “1001 Miglia”, Fermo Rigamonti ed i Soci del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini capitanati del Presidente Roberto Tardani e dal primo Vice Presidente Italo Pavanini sono pronti e presenti al Campo Sportivo Venegoni Rugby generosamente messo a disposizione dal Comune di Parabiago rappresentato nell’occasione dall’Assessore Diego Scalvini, pure presente, per la logistica della partenza e dell’arrivo della prima Rando San Valentino per raccogliere le iscrizioni già anticipate on line durante la settimana.

Dal punto di vista degli sportivi la Rando San Valentino viene considerata come una brillante opportunità per iniziare la preparazione che consentirà di seguire i successivi impegni ciclistici del 2018 e al tempo stesso di godere della natura che accompagna i partecipanti durante il percorso su strade a traffico limitato; un evento ciclistico diretto a valorizzare l’ambiente, la Mobilità Dolce, e la Sicurezza applicando lo slogan “Strade da vivere”

La manifestazione è caratterizzata da uno scenario stimolante per una giornata dedicata al ciclismo, secondo un percorso lungo 100 Km che fiancheggia il Parco del Ticino ed il canale Villoresi partendo da Parabiago, passando da Arluno – Mesero – Malvaglio – Nosate – Maddalena – Tornavento – Castano – Cuggiono – Inveruno per arrivare ancora a Parabiago.

La bella, anche se fredda, giornata ha gratificato la manifestazione perchè dopo un frenetico lavoro al desk di accoglienza, sono partiti poco meno di 200 ciclisti, donne ed uomini che, senza intoppi di alcun genere, hanno raggiunto la timbratura intermedia e poi quella finale.

La Rando di San Valentino “alla francese” o lunga passeggiata di San Valentino in italiano è stata un momento di grande visibilità per i Lions che festeggiano i cent’anni dalla nascita e per il Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini che in occasione del primo decennio di vita ha voluto sperimentare anche questo nuovo modo di fare service avvicinando le persone alla natura e sostenendo economicamente anche i tradizionali services a favore del “Libro parlato Lions” e dei ”Cani guida per non vedenti” che rientrano nell’agire a trecentosessanta gradi a favore della collettività.