Sab, troppe incertezze alla fine della stagione

Al termine di un campionato travagliato, quale futuro per la Sab?

LEGNANO –A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina“. Quante volte abbiamo sentito o detto questa frase che, mai come ora, si può adattare alla situazione attuale della Sab Volley Legnano, società senza passato (nata nel 2016 con l’acquisizione del titolo sportivo del Neruda Volley) e, probabilmente, priva anche di futuro.

Le prime avvisaglie che qualcosa non stesse andando proprio per il verso giusto arrivarono a dicembre 2017, precisamente il 5, quando se ne andò Annie Drews, il cui contratto fu “interrotto nel rispetto di una precisa volontà dell’atleta, la quale, anche in seguito a un confronto con lo staff della propria Nazionale, ha chiesto di lasciare la squadra per poter trovare maggior spazio in campo, al fine di preparare adeguatamente le prossime competizioni internazionali“, e successivamente il 12, data dell’addio dell’ex capitano Sonja Newcombe, il cui contratto fu rescisso con la motivazione che “il suo rendimento nel girone di andata non sia stato corrispondente alle attese di inizio stagione, a fronte di un rilevante investimento economico“.

Sul momento queste due scelte suscitarono un po’ di scalpore, ma alla fine erano i comunicati della società a dettare legge, per cui i dubbi degli addetti ai lavori furono messi da parte, anche se solo parzialmente, perché arrivò un altro comunicato, quello del 16 dicembre, in cui si parlava dell’incontro fra le dirigenza e le giocatrici per il chiarimento di alcuni aspetti gestionali, peccato che però nelle ultime righe si leggeva del silenzio stampa imposto alle atlete, “per consentire alla squadra di concentrarsi sul prossimo impegno di campionato“. Quindi va tutto bene ma si impedisce alle ragazze di parlare, il che sembra un po’ strano.

Il mese di gennaio è l’apoteosi della diaspora giallonera, dato che se ne vanno Mingardi e Cecchetto, l’addetto stampa Peralta e viene goffamente esonerato l’allenatore Andrea Pistola, accusato di essere il responsabile della rescissione della Drews e quindi avvertito che gli stipendi passati e futuri non sarebbero stati pagati, con tanto di esposto in Lega Volley.

Esposto che porta in casa Sab niente altro che un punto di penalizzazione in classifica e 2500€ di multa, ma qualcosa comincia a scricchiolare sotto il pavimento giallonero, sempre meno solido: nello stesso comunicato del Tribunale Federale si scopre infatti che ad Alice Degradi non sarebbero state pagate “due mensilità scadute alla data del 31 dicembre 2017, pari all’importo totale di euro 5.000.00“, anche se poco dopo si legge che “la società in data 24/01/2018 inviava allo stesso giudice copia del bonifico effettuato in favore dell’atleta“, pertanto i problemi esistevano, non tutto era a posto come sostenuto nel mese di dicembre.

Nel frattempo il campionato prosegue e le ragazze in campo, sostenute da un Eraldo Buonavita che cerca di fare miracoli, non mollano un colpo, riuscendo a battere nel derby l’Uyba con un sonoro 3-1, mettendo poi in seria difficoltà anche Modena, costretta al tie break dopo il parziale 2-0 Sab.

In contemporanea però continuano le criticità fuori dal campo: si diffonde la voce che i bonifici per Degradi in realtà non siano mai giunti a destinazione, poi arrivano le dimissioni anche per il DS Bruno Colombo, che non destano nemmeno troppo scalpore, visti i continui addii, ma la cosa che più mina la fragile stabilità della Sab è la batosta del 9 marzo, una nuova sentenza del Tribunale Federale che sospende da ogni incarico ufficiale il presidente giallonero Nebuloni per undici mesi, aggiungendo altri 4 punti di penalizzazione alla squadra che, già retrocessa sul campo, sprofonda ulteriormente a soli 11 punti in classifica.

Decisione del Tribunale presa dopo che l’1 marzo il Giudice di Lega aveva deferito “la Società SAB VOLLEY ssdrl Legnano ed il Presidente della stessa per non aver depositato nei termini regolamentari (28 Febbraio 2018) la documentazione attestante il pagamento del 50% dei compensi dovuti per la stagione 2017/2018 – pertanto, prosegue il comunicato del Tribunale Federale – I fatti oggetto del presente procedimento risultano storicamente pacifici ed incontestati essendo peraltro ulteriormente asseverati dalla condotta inerte e contumace degli incolpati, dalla quale può desumersi l’assenza di giustificazioni e/o eccezioni idonee ad escludere la palese violazione delle norme richiamate nel capo di incolpazione; conseguentemente deve ritenersi accertata la responsabilità degli incolpati in ordine ai fatti loro contestati“.

Alla luce di tutto ciò, quale futuro per questa squadra? Retrocessa in A2, molto probabilmente nei prossimi giorni saluterà tutte le giocatrici che, in un modo o nell’altro, si sono ben distinte in questo campionato e non faticheranno ad accasarsi altrove, chiuderà forse i battenti? O venderà il titolo sportivo? Girano già voci riguardo un possibile trasferimento della squadra in provincia di Varese, ma è ancora tutto da verificare, alla luce anche della situazione economica reale della società.

Impossibile dire se la città di Legnano dovrà dire addio al volley di Serie A o se resterà in qualche modo a galla, certo è che una squadra che fece volontariamente domanda di ripescaggio in A1, nell’estate del 2017, per poi affrontare un campionato in questo modo a dir poco raffazzonato, potrebbe non offrire molte prospettive future.

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