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Uyba dominata dall’Igor

Novara surclassa le avversarie e vince 3-0

IGOR GORGONZOLA NOVARA-UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-0
(25-21; 25-19; 25-16)

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Vasilantonaki (1), Egonu (22), Zannoni, Piccinini (7), Sansonna (L), Chirichella (1), Bonifacio (ne), Skorupa (2), Enright, Gibbemeyer (6), Plak (15), Camera. Allenatore: Barbolini.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Diouf (ne), Bartsch (8), Berti (5), Negretti, Chausheva, Wilhite, Orro, Dall’Igna (ne), Gennari (14), Spirito (L), Stufi (6), Piani (7), Botezat. Allenatore: Mencarelli.

ARBITRI: Omero Satanassi e Andrea Pozzato.

NOVARA – L’Igor Gorgonzola Novara ha approfittato al 100% della giornata no dell’Uyba, arrivata in Piemonte sulle ali dell’entusiasmo dopo la brillante vittoria di mercoledì contro Monza, entusiasmo immediatamente smorzato dal cinismo delle azzurre, che hanno giocato davvero da grande squadra.

Busto, con Piani al posto di Diouf, alle prese con una discopatia lombare, ha pagato anche l’inesperienza di numerose atlete, non abituate a un tale palcoscenico, ma questa non deve essere comunque una scusante perché, soprattutto nel finale, la mancanza di attenzione è stata da squadra di livello inferiore, non all’altezza di una semifinale Scudetto.

Per Novara come sempre devastante Egonu, con 22 punti, seguita da Plak, con 15, fra cui ben cinque muri. Tredici gli errori novaresi, addirittura venti quelli di Busto, la cui unica nota positiva è Alessia Gennari, l’ultima a mollare, mentre non è pervenuta Michelle Bartsch, una che invece di solito il suo lo fa sempre.

PRIMO SET: 1-0 (8-7) (15-16) (25-21)
Novara prova da subito ad imprimere il proprio gioco, ma l’Uyba non sta a guardare e risponde punto su punto alle scorribande avversarie, grazie ad un gioco non bellissimo ma concreto.

Per le azzurre Egonu spadroneggia fin da subito come sempre, ben coadiuvata dalle compagne, così si arriva in parità fino al 7-7, quando le padrone di casa mettono la freccia e scappano grazie alla solidità del muro e la potenza ancora di Egonu (11-7).

Orro non si limita ad alzare ma difende anche con molto impegno, consentendo così alle compagne numerosi contrattacchi, che portano al break di 5 punti a 0, per l’11-12 che vale il sorpasso, dopo il mani out preso da Gennari.

Fase centrale di studio da parte di Novara, che piazza il break decisivo sul 16 pari, con una super Plak che ne mette a terra tre, a cui si aggiunge il punto di Egonu, così l’Igor va sul 20-16. Busto ha qualche problema in ricezione, mentre in attacco le azioni sono costruite in modo poco efficace, con il muro spesso confusionario, tanto che molti palloni passano in mezzo.

Nonostante Busto abbia conteso questo set per almeno 2/3, alla fine è Novara a prendersi l’1-0, con i due punti finali di Egonu, devastante, nonché probabilmente la vera artefice dell’impossibilità del muro biancorosso di operare a pieno regime: con colpi così è davvero difficile frapporsi in modo adeguato.

SECONDO SET: 2-0 (7-8) (16-13) (25-19)
Per l’Uyba tengono in piedi la squadra Stufi e Gennari, sempre molto propositive, ma manca solidità dietro e il resto della squadra gioca anche con un po’ di nervosismo, tanto che Bartsch rischia una sanzione quando, arrabbiatasi con Orro per un’alzata mentre lei si stava rialzando da una caduta, la smanaccia lontano stizzita, probabilmente anche irritata dai palloni che oggi le arrivano sempre un po’ sporchi.

Per Novara invece bisogna segnalare una Chirichella che sta girando un po’ a vuoto, poco incisiva, ma ci pensano le sue compagne a segnare i punti decisivi, che valgono il +3 (12-9), dopo che Busto aveva comunque trovato il +1.

Nel momento migliore in partita per Busto, che recupera punti e rimane aggrappata all’Igor, Egonu si inventa due pallonetti che spiazzano la retroguardia biancorossa, rendendo così inutili gli ultimi punti di Piani e Gennari: 20-17.

Busto non riesce più a rimanere aggrappata alle avversarie, si sente la mancanza di un terminale offensivo del calibro di Diouf, e Novara ne approfitta, chiudendo con il muro di Piccinini sul +6.

TERZO SET: 3-0 (8-7) (16-11) (25-16)
L’attacco di Busto non funziona, Piani è pesante nell’arrivare sul pallone, Bartsch gioca quasi disattenta, e la sola Gennari, oggi ancora in grande forma, dopo l’ottima prestazione contro Monza, non può portarsi sulle spalle le sorti dell’intera squadra.

Nonostante tutto però Busto riesce anche a portarsi in vantaggio, sul 3-5, con la complicità di un comprensibile calo di tensione novarese. Per provare a rivitalizzare l’attacco Mencarelli toglie Piani, che ha commesso due errori grossolani, due out evitabili, e inserisce Chausheva, ma Busto manda fuori ancora due palloni, con Gennari e proprio con Chausheva: 12-9.

Busto non ce la fa più a rimanere in scia a Novara, nemmeno l’avvicendamento Wilhite-Bartsch cambia le carte in tavola, mentre su sponda novarese gira tutto bene, con Egonu ovvia trascinatrice, Plak potente e precisa e Gibbemeyer dedita al sacrificio che dà una mano fondamentale in difesa: 17-12.

Ancora troppi errori per Busto, totalmente fuori partita e incapace di reagire: Piani rientra nel finale ma si fa murare subito un tiro da Plak, per il 24-16, match point conquistato poi da Vasilantonaki nello scambio successivo.

[Foto Pagina Facebook Igor Gorgonzola Novara]