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Finale scudetto di serie D : Pro Patria- Vibonese foto

I bustocchi superano senza problemi l'Albissola, mentre il Gozzano cede il passo

RIGNANO SULL’ARNO – Sarà Pro Patria – Vibonese la finale per lo scudetto della serie D. La partita si disputerà il 2 giugno alle ore 17,00 allo stadio “Fedini” di San Giovanni Valdarno.

Al comunale di Rignano sull’Arno, la squadra dell’Albissola esce sconfitta per 4 – 0 nella partita di semifinale giocata contro la Pro Patria, valida per l’accesso alla finale scudetto Serie D 2018.

Il primo tempo si è chiuso con il risultato di 1 – 0, grazie alla rete segnate da Santana al 7′. Nel secondo tempo, al 9′ arriva il raddoppio di Le Noci. Al 24′ arriva la terza rete su calcio di rigore finalizzato da Pedone che segna la sua personale doppietta al 43′ per il definitivo 4 – 0.

AURORA PRO PATRIA: Mangano, Cottarelli, Marcone, Pettarin, Molnar, Zaro, Galli (38′ st Galli), Gazo, Di Sabato (12′ st Pedone), Le Noci (31′ st Mozzanica), Santana (12′ st Gucci) – A disposizione: Guadagnin, Chiarion, Scuderi, Colombo, Mozzanica, Ugo, Pedone, Gucci, Bortoluz – Allenatore: Ivan Javorcic

ALBISSOLA: Caruso (36′ st Vasoli), Calcagno, Molinari, Sancinito (29′ st Cambiaso), Garbini (12′ st Papi), Gargiulo, Corbelli (9′ st Coccolo), Raja, Piacentini, Gulli, Cargiolli – A disposizione: Vasoli, Pasquino, Durante, Boveri, Coccolo, Siciliano, Cambiaso, Carballo, Papi – Allenatore: Fabio Fossati

Nell’altro incontro vince la Vibonese contro il Gozzano per 3-1

 

GOZZANO-VIBONESE 1-3
7′ Silvestro (V), 64′ Messias (G), 66′ Silvestri (V), 83′ Ciotti (V)
Gozzano: Gattone, Evan’s, Carboni, Guitto, Lunardon, Perez, Tordini, Capogna, Gigli, Emiliano, Vono. A disp.: Bertinotti, Mikhaylovsky, Gemelli, Rogora, Messias, Gulin, Di Giovanni, Gaeta, Noci. All.: Gaburro.
Vibonese: Mengoni, Franchino, Tito, Ba, Silvestri, Altobello, Ciotti, Obodo, Bubas, Silvestro, Sowe. A disp.: Spataro, Lettieri, Raso, Buda, Vacca, Da Dalt,Di Santo, Dorato, Yesli. All.: Orlandi.
Arbitro: Fiero di Pistoia (Di Lauro di Frattamaggiore e Franco di Padova)