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Pato D’Amico allenatore del Pavia calcio foto

L'ex guerriero lilla andrà ad allenare in serie D gli azzurri, con i quali aveva giocato nel dopo Legnano

PAVIA – All’anagrafe lui è Patricio D’Amico, argentino di Buenos Aires, classe 1975. Ma per tutti lui è il Pato, un guerriero sul campo e soprattutto in mezzo al campo, là dove recuperava da giocatore migliaia di palloni persi dagli altri compagni. Per lui le maglie del Racing Club di Avellaneda, Quilmes e del Belgrano squadre argentine, fino ad arrivare nella serie A francesce, la Ligue 1, col Metz e poi col Châteauroux, club con cui nel 2004 gioca la finale di Coppa di Francia ottenendo poi la qualificazione in Coppa UEFA.

Nel 2005 arriva a Legnano grazie a Marco Simone e nella stagione 2007-2008 diventa uno dei grandi protagonisti della promozione in Lega Pro Prima Divisione diventando anche l’idolo della tifoseria lilla.

Viene poi ceduto al Pavia e nel 2010 viene acquistato dal Voghera in Serie D.

Poi inizia la carriera da allenatore in Uruguay e dal Deportivo Maldonado, squadra della seconda divisione nazionale. Undicesimo posto al primo anno, splendida terza piazza al secondo, che garantirono alla squadra la qualificazione ai play-off per la prima divisione, poi finiti con la sconfitta ai quarti di finale, e un dodicesimo posto nel terzo ed ultimo anno.

Nell’estate del 2015 diventa allenatore in seconda allo Sporting San Fernando de Henares, squadra della terza divisione spagnola. Poi arriva in Italia nel 2016 e diventa allenatore dell’Accademia pavese, squadra di Eccellenza.

Infine il ritorno in Argentina e la chiamata adesso del Pavia Calcio di cui sarà il prossimo allenatore.

Ciao Pato

“Saluto tutti voi di Sport Legnano e soprattutto i tifosi lilla che ricordo sempre con tantissimo affetto. I miei nonno erano di Pavia e a Pavia ho giocato conservando un ottimo ricordo. Adesso sono orgoglioso di diventare allenatore di questa società importante”.

Allenare il Legnano sarebbe stato possibile?

“Mi sono fatto sentire, ma forse la società attuale non mi conosce. Auguro comunque tanta fortuna a loro”.

Quali ricordi a tinte lilla?

“Tantissimi a cominciare dall’addetto al campo che mi dava la grappa col caffè prima della partita per farmi stare calmo. Io ero troppo agitato. Da allenatore sono più riflessivo”.

Cosa ti ricordi della promozione col Legnano calcio in C1?

“Il fatto che Motta quando dava le maglie non mi chiamava mai con nome e cognome ma solo numero 7, così io mi agitavo meno. Poi mi ricordo i tifosi, grandissimi tifosi dei lilla. Mi piacciono le piazze calde e Legnano è una di quelle, anche se adesso sono in Eccellenza. Chissà, magari in futuro…”.

Adesso sostituisci un altro lilla, Omard Nordi che allenava qua prima di te.

“Lo so e so anche che per Nordi il Pavia significa tantissimo. La società aveva parlato con lui per farlo diventare direttore sportivo e guardare anche al calcio giovanile”

Con chi ti senti dei compagni della promozione del Legnano?

“Con Enrico Malatesta e Dario Bettini sono sempre in contatto. Sono rimasti amici”.

La presentazione del nuovo Mister e dello staff tecnico si terrà domani, 22 maggio alle ore 16.00 allo Stadio Fortunati.