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La Sab Volley Legnano ufficialmente sparita dal panorama pallavolistico italiano

Presentate le domande di iscrizione ai campionati di A1 e A2, dove manca ogni accenno al titolo legnanese

LEGNANO – In data 28 giugno sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di iscrizione ai campionati di Serie A1 e A2 di volley femminile, e per i tifosi legnanesi salta subito all’occhio un fatto: la totale assenza della Sab Volley Legnano, squadra che, fra alti (pochi) e bassi (moltissimi), ha fatto parlare di sé nel biennio fra il 2016 e il 2018.

Che il sodalizio giallonero avesse cessato la propria attività era dato ormai per certo, ma colpisce la sparizione totale del titolo sportivo che, teoricamente, sarebbe stato possibile cedere a società interessate ad affrontare il prossimo campionato di Serie A2, dove la Sab era retrocessa.

Giusto per fare un esempio concreto: in A1 la River Volley di Modena ha annunciato il ritiro dalle competizioni, ma il suo titolo sportivo, nonché il suo posto in campionato, non sono rimasti vacanti, bensì sono stati rispettivamente acquistato e occupato dalla VBC Cuneo Granda Volley, con tanto di specifica sul comunicato della Lega Volley Femminile, “Richiedente titolo da River Volley“.

A sua volta, Cuneo, che ha lasciato così libera una casella in A2, ha ceduto il proprio titolo sportivo, e così il proprio posto in campionato, alla Volalto 2.0 Caserta.

Altri due sono i casi di acquisto di un titolo sportivo in A2, quelli del Volley Academy Sassuolo, dal Volley Academy Modena, e del Volleygroup Roma, da Coveme San Lazzaro VIP.

Per quanto riguarda invece le domande di ripescaggio sono due quelle pervenute negli uffici della Lega, di Filottrano, per il ritorno in A1, e di Marsala, in A2.

Che fine ha dunque fatto la Sab? Così vengono completamente cancellati i due anni in cui, in qualche modo, ha comunque portato la pallavolo di alto livello a Legnano, ma davvero non si riesce a capire il senso di tutto ciò, tanto che nessuno si è nemmeno curato di vendere il titolo sportivo, e nessuno lo ha voluto, a quanto pare, comprare.

Resta molto amaro in bocca, dato che fra stipendi non pagati, punti di penalizzazione, una retrocessione di fatto inevitabile già a dicembre, saranno pochi i ricordi belli legati a questa avventura giallonera, primo fra tutti il grande impegno sempre profuso dalle ragazze in campo, mentre l’ultimo, in ordine cronologico, è la richiesta del Giudice Federale di aggiungere altri due anni di squalifica a quello che già Alfio Nebuloni, presidente della Sab, deve scontare.