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Medicina dello Sport all’Ospedale di Legnano

Inizia una nuova rassegna dedicata a Sport e Medicina, in collaborazione con l'Ospedale di Legnano

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LEGNANO – Inauguriamo una nuova rassegna, questa volta dedicata a Sport e Medicina, in collaborazione con l’Ospedale di Legnano e l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Ovest Milano.

Abbiamo visitato per voi l’Ambulatorio di Medicina dello Sport dell’Ospedale di Legnano, accompagnati dal medico responsabile Dott. Gianpietro Re, al quale abbiamo posto alcune domande per meglio comprendere l’attività di questo centro e l’importanza dei test eseguiti.

Conosciamo da vicino l’Ambulatorio di Medicina dello Sport dell’Ospedale di Legnano: di cosa si occupa nello specifico e da quanti operatori è formato?

“Il Centro di Fisiologia dello Sport è un Poliambulatorio specialistico afferente all’ASST Ovest Milanese, sito presso l’Ospedale di Legnano (Area A, piano 0) che eroga attività finalizzata al rilascio del certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica e non agonistica, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 17 alle ore 21 con maggiore attività dal mese di settembre al mese di maggio.

Attività effettuata:

• Tutela Sanitaria dell’attività sportiva in atleti normodotati e diversamente abili;
• Accertamenti clinico-strumentali previsti dai protocolli ministeriali e certificazione della idoneità alla pratica sportiva agonistica (circa 4500 visite annuali);
• Accertamento e certificazione dell’idoneità alla pratica sportiva non agonistica (circa 1500 visite annuali).

L’equipe operante presso il Centro è formata da:

Personale Medico n. 19 medici di varie specialità
Personale Infermieristico n. 10 infermieri professionali
Personale Amministrativo n. 10 unità”

Ambulatorio di Medicina dello Sport dell'Ospedale di Legnano

Ci spiega l’importanza della visita di idoneità all’attivitá sportiva?

In Italia se si vuole partecipare ad una gara organizzata dalle Federazioni Nazionali del CONI e dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti è obbligatorio sottoporsi a una visita medica al fine della valutazione dello stato psico-fisico con rilascio contestuale della certificazione di idoneità all’attività agonistica e non agonistica.

Questo controllo, a volte visto come una formalità, una noiosa imposizione da assolvere nel più breve tempo possibile, serve ad escludere patologie (nella maggior parte dei casi cardiache), spesso sottili o nascoste, che potrebbero causare problemi seri se non riconosciute e diagnosticate in tempo o addirittura portare a morte improvvisa durante l’attività fisica.

La Medicina dello Sport in Italia assume così il ruolo fondamentale di medicina preventiva a tutela non solo della pratica sportiva agonistica ed amatoriale ma anche nei riguardi di tutta la popolazione. Tale importanza è confermata dall’interesse che il Legislatore ha riposto nella giurisprudenza medico-sportiva con l’introduzione di leggi e norme per la tutela della salute dello sportivo”.

Ambulatorio di Medicina dello Sport dell'Ospedale di Legnano

La visita di idoneità è normalmente obbligatoria per chi svolge attivitá agonistica e non agonistica o frequenta centri sportivi come palestre o piscine. Spesso però chi fa attività fisica a livello amatoriale, pensiamo a chi corre al Parco o va in bicicletta magari solo nei weekend, non si sottopone spontaneamente a questa visita o magari nemmeno ne conosce l’esistenza. È un grave errore?

L’istituzione della visita di idoneità nasce dal D.M. 18/2/82Norme per la tutela dell’attività sportiva agonistica“, che impone all’atleta che pratica un’attività sportiva agonistica una visita annuale presso un centro di Medicina dello Sport, con rilascio di certificato che attesti l’assenza di controindicazioni a praticare la suddetta attività.

La certificazione medica per la pratica dell’attività sportiva non agonistica è regolata dal Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013. Il contenuto del suddetto Decreto è stato integrato dalle Linee-Guida, emanate dal Ministro della Salute con Decreto dell’8 agosto 2014, nonché dalle successive circolari ministeriali (Nota Esplicativa del 17 giugno 2015 e nota integrativa del 28 ottobre 2015).

Tale decreto definisce attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:

– gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche;
– coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;
– coloro che partecipano ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale

Secondo tale decreto Non sono tenuti all’obbligo della certificazione:

– coloro che effettuano l’attivita’ ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato ed autorizzato;
– chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attivita’ motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo;
– i praticanti di alcune attivita’ ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino” e attivita’ assimilabili nonche’ i praticanti di attivita’ prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attivita’ assimilabili.

Per questi sportivi anche se la legge non lo impone, è sempre utile consultarsi con un medico che valuta la condizione fisica e fornisce le indicazioni più corrette per l’attività fisica che si intende praticare. Potranno rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta, che conoscono l’assistito, a specialisti in Medicina dello sport e ai medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, in un centro come il nostro.

In linea di principio possono consultare qualsiasi medico che attesterà che il soggetto gode di buona salute e non ha patologie in atto tali da controindicare la pratica sportiva ludico-motoria, oppure indicherà limitazioni all’attività da svolgere.

Ambulatorio di Medicina dello Sport dell'Ospedale di Legnano

In percentuale, quanti sportivi o aspiranti tali ogni anno risultano non idonei e quale è la causa maggiormente ricorrente?

La visita di idoneità, effettuata su individui presunti sani svela molte volte patologie inaspettate (allo stato attuale rimane l’unico momento preventivo per la salute di giovani individui, che spesso effettuano la prima vera visita medica proprio in questa occasione)

Ogni anno presso il nostro centro due/tre atleti risultano non idonei normalmente per patologie dell’apparato cardiovascolare (aritmie, cardiomiopatie) con una percentuale pari a 0,05%.

Spesso chi decide di fare attività fisica perché è in sovrappeso e vuole cercare di dimagrire facendo sport. Questa condizione è da considerare più a rischio?

Nel nostro paese, come in tutto il mondo industrializzato il sovrappeso corporeo interessa un numero sempre maggiore di individui. La causa di questa situazione è duplice: da una parte c’è una sempre maggiore disponibilità di alimenti, dall’altra uno stile di vita sempre più sedentario.

Si mangia troppo e male e ci si muove troppo poco. Il grasso corporeo è formato dalle cellule adipose il cui numero aumenta nel corso del primo anno di vita e in seguito nel corso della pubertà, per rimanere invariato nell’età adulta; quindi il potenziale di obesità può essere stabilito già durante l’ultima fase dell’adolescenza.

Al nostro centro accedono soprattutto atleti di minore età. Per questi soggetti in sovrappeso è importante praticare sport se non ci sono controindicazioni in atto ma è altrettanto importante in questa fase della vita dare loro indicazioni utili a prevenire l’obesità.

L’equipe nella stagione 2017/18 ha insistito molto su questo aspetto convocando atleti in sovrappeso e genitori dopo la visita per dare indicazioni utili per affrontare il problema del peso corporeo.

 

Parliamo degli accertamenti integrativi: quando vengono richiesti e generalmente in cosa consistono?

Le condizioni che portano alla richiesta di esami aggiuntivi, così come anche alla formulazione di giudizi di NON idoneità, riguardano per la stragrande maggioranza l´apparato cardiovascolare e generalmente consistono nell’ECO Cardiogramma Color Doppler (che riproduce su schermo le immagini del cuore in movimento per verificare anomalie del muscolo cardiaco o delle valvole o dei grandi vasi sanguigni), nell’ECG Holter cardiaco e/o pressorio (l’ettrocardiogramma dinamico di Holter è la registrazione continua dell’ ECG nelle 24 ore. L’Holter pressorio è un test non invasivo che consente di registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore, ) ed infine nel Test ergometrico massimale al cicloergometro o al tappeto che consiste nel controllare, durante un esercizio fisico che porta ad esaurimento muscolare, la funzione del cuore con un elettrocardiogramma.

Il test chimico fisico delle urine, che fa parte dei test previsti, fornisce solo indicazioni di carattere clinico oppure è in grado di rilevare l’uso di doping o droghe? Se si, la positività a queste sostanze che conseguenze comporta?

L’esame delle urine al momento della visita di idoneità viene eseguito per l’accertamento della presenza di eventuali patologie d’organo o di alterazioni metaboliche che possano controindicare la pratica dell’attività sportiva , o condizionare, o limitare l’idoneità.

Non vengono richieste né effettuate indagini di tipo tossicologico: pertanto l’esame non ricerca la presenza di eventuali farmaci o sostanze dopanti assunte. Si fa notare pero’ che contestualmente alla visita di idoneità sportiva l’atleta, firmando i moduli dell’anamnesi e del consenso informato, dichiara la propria estraneità a qualsiasi pratica dopante e si impegna a non assumere farmaci o sostanze vietate nello sport agonistico.

I contatti

AMBULATORIO DI MEDICINA DELLO SPORT ASST OVESTMILANESE

Ospedale di Legnano
Via Papa Giovanni Paolo II, 20025 Legnano
I°Piano – Area A-Ambulatori Pre-Ricovero

Telefono: 0331-449101
E-mail: medicinasport@asst-ovestmi.it

Orario apertura sportelli e ambulatori

Da Settembre a Marzo: dal lunedì al venerdì 17.00 – 20.45 (segreteria e visite)

Da Aprile a Luglio: martedì/mercoledì/giovedì 17.00 19.00 (segreteria)

Martedì/Mercoledì/Giovedì 17.30 20.45 (visite quando previste)

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