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Milano stravince gara 6 e conquista il suo 28° scudetto

Con grande autorevolezza si consacra la squadra piu' forte d'Italia 2017/18

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TRENTO – Si conclude a Trento in gara 6 la corsa verso il 28° scudetto per l’Olimpia.

Pronti via e pronti via è Guedlock fa subito capire che Milano vuole chiudere la serie a Trento con tanta sostanza e pochi fronzoli.

Ed è propio così in avvio dove il fuoriclasse americano dispensa una pallacanestro da favola fatta di 1 contro 1, penetra e scarica assist per i compagni che fanno scappare via subito Milano sul 10 a 2.

Forray e Sutton ricuciono lo strappo con giocate in post basso mentre Shields è subito un fattore in 1 contro 1 che porta Trento al sorpasso sul 13 a 12, ma è solo un illusione che dura poco perchè Guedlock continua con il suo spartito creando gioco dal palleggio con Kunzmiskas che sfrutta tutti gli spazi dall’arco con triple che cominciano ad essere un problema per la difesa di Trento che deve chiudere sotto 20 a 25 il primo quarto di gioco.

Già dall’inizio del secondo quarto si nota come la difesa di coach Buscaglia non è intensa come nelle altre partite della serie e sembra patire lo sforzo e l’applicazione mentale profusa nelle 5 partite precedenti.

I giochi a due ed i pick and roll centrali mettono a nudo tutti i problemi della difesa bianconera che evita rotazioni difensive per non esporsi troppo alle alte percentuali al tiro da tre di Milano, ma Bertans in uscita dei blocchi e il solito Guedlock con una bomba da 8 metri allontanano ancora di più Milano.

I soliti Sutton e Shields rispondono ai lombardi che allungano fino al  48 a 35 di fine 2° quarto. Shields è sempre un fattore anche nel 3° quarto, ma è una voce nel deserto mentre sull’altra metà campo Kunzmiskas e Bertans sono due spine nel fianco con percentuali dall’arco altissime che portano Milano avanti sul 64 a 48.

Trento in attacco è Shields dipendente e spesso sbatte contro i lunghi di Milano con Tarzswiescwy e Cusin  che chiudono l’area, Gomes dall’arco tiene vive le speranze trentine con Milano che chiude ancora avanti anche la terza frazione sul 56 a 66.

Ancora Guedlock inarrestabile e Kunzmiskas che con il pick and roll si apre dall’arco ed è ancora devastante. Trento non ne ha più, non solo a livello tecnico ma soprattutto sul piano mentale, Milano vola addirittura sul + 21 grazie anche Micov e Gudaitis, a 3 minuti dalla fine è praticamente fatta per i meneghini che hanno avuto in questa serie in Trento una grande antagonista che per intensità, fisicità e applicazione difensiva non si è dimostrata seconda a nessuno.

Gli ultimi minuti sono pura accademia: Milano puù festeggiare il suo scudetto nr. 28 e lo fa dopo la grande paura di gara 5 stravincendo alla grande gara 6, dimostrando anche grande carattere e leadership andando ad espugnare il fortino trentino con grande autorevolezza che la consacra per l’anno 2017/18 la squadra più forte d’Italia.

Gianluca Cennamo

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