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OLC Oratori Legnano Centro: Goal, Canestro, Set Vinto foto

Le riflessioni di Don Marco Lodovici, fondatore dell'OLC Oratori Legnano Centro

LEGNANO – Sul numero della scorsa settimana dell’Informatutti, la newsletter della Parrocchia San Domenico di Legnano, il Parroco Don Marco Lodovici, fondatore dell’Associazione Sportiva Dilettantistica OLC Oratori Legnano Centro ha dedicato lo spazio per le sue riflessioni proprio alla sua “creatura”, che vi proponiamo:

 


 

Questa settimana desidero fare la riflessione sull’Informatutti rileggendo il cammino della nostra associazione sportiva OLC. L’Open Day che abbiamo appena vissuto, l’aver superato il traguardo dei 300 iscritti, la fine dell’anno sportivo e la preparazione del nuovo, il clima agonistico del palio mi hanno suggerito alcuni pensieri che vorrei condividere.

Per un discorso sistematico ed approfondito vi rimando al libretto edito dal centro studi, Sport Educazione Oratorio n. 1 “il rapporto tra Società sportiva ed oratorio” con prefazione del nostro Arcivescovo Mario Delpini.

Io mi limito a chiudere gli occhi e a consegnarvi qualche pensiero, qualche gioia e preoccupazione di un parroco che crede molto al valore dell’associazione sportiva in oratorio.

Quando penso all’OLC la prima cosa che mi viene in mente è la gioia dei bambini. Entrate in palestrina durante un allenamento di micro basket con i bambini di quattro/cinque anni, passate poi durante il minivolley e sul campo da calcio col settore primi calci e respirate immediatamente entusiasmo. Già Don Bosco chiedeva ai suoi educatori di portare questa gioia, è la strada giusta.

Poi mi colpisce la bellezza di alcune squadre che sono diventate gruppo. Non solo squadra sportiva ma gruppo di amici che vivono lo sport e insieme gli incontri di catechismo. Penso che sarà molto più facile farli crescere in oratorio perché il gruppo dell’oratorio e le attività sportive non si ostacolano ma collaborano per andare nella stessa direzione.

Sogno di vederli crescere così fino ad entrare nel gruppo giovani dell’oratorio e nella squadra open di calcio, pallavolo, basket o tennis tavolo. Sogno che il mister e l’educatore dell’oratorio progettino insieme il percorso educativo di questi ragazzi. Per ora vedo i primi semi piantati nella terra ma ci sono i presupposti perché possano arrivare frutti preziosi.

Mi fermo a guardare le spiegazioni degli allenatori e il momento in cui danno la carica durante le partite. È importante metterci la grinta. Quanti ragazzi vedo oggi andare in crisi alle prime difficoltà. Dobbiamo prepararli a saper fare sacrifici, a vivere le contraddizioni, a saper perdere senza fare drammi ma insieme a sapersi riprendere. Lo sport, vissuto bene, può educare a tutto questo!

A volte poi è necessario fermarsi e richiamare alle regole. In un mondo “dei furbi” dove sembra essere importante solo il risultato e dove non importa il modo con cui è stato ottenuto dobbiamo educare all’onestà e al rispetto dell’altro. Questa è una scommessa difficile che in molti sport, soprattutto a livello professionistico, rischia di perdersi ma è solo così che si aiuta a crescere e a diventare veramente uomini.

Insieme arrivano anche le soddisfazioni di qualche vittoria. Quest’anno la Open di calcio a 7 nel CSI ha vinto il campionato e conquistato la qualificazione alla Serie C e molte altre squadre hanno dato risultati positivi.

Mi piace, appena posso, andare a vedere i nostri ragazzi e fare il tifo, magari anche solo per qualche breve momento.
Quindi tutto bello e positivo? No, ci sono anche tante preoccupazioni. La prima è quella di vigilare perché OLC non diventi come le altre società sportive. A Legnano ne abbiamo tante che lavorano molto bene, non servirebbe e non potremmo né vorremmo fare loro concorrenza.

Lo specifico dell’OLC è quello di essere società dell’oratorio, quindi al servizio dell’oratorio. Basta poco, purtroppo tante società nate in oratorio me lo hanno insegnato, perché la società sportiva diventi una realtà a sé stante. Occorre attenzione perché le attività dell’oratorio e dello sport siano ben sincronizzate, occorre attenzione perché allenatori, dirigenti e anche i genitori (questo qualche volta è proprio difficile) condividano il progetto educativo e “remino tutti nella stessa direzione”.

La seconda preoccupazione è che attualmente “la coperta è troppo corta”. Quando dobbiamo dire a qualche bambino che non c’è posto perché non abbiamo più allenatori volontari, dirigenti, campi o palestre disponibili mi piange il cuore. In questi anni la nostra associazione è cresciuta così velocemente che è difficile stare dietro a tutto.

Confidiamo nella Provvidenza e invitiamo chi ha passione per lo sport e per l’oratorio a darci una mano. Concludo con un grazie ripensando alla sera del 25 ottobre 2013 (giorno del beato Carlo Gnocchi), in cui in casa parrocchiale, con una decina di persone, ho condiviso questo desiderio e questo sogno. Quante persone si stanno rendendo disponibili per realizzarlo!

Grazie a tutti, continuiamo con impegno perché anche lo sport aiuti l’oratorio ad essere luogo prezioso per l’educazione dei nostri ragazzi.

Don Marco Lodovici