Quantcast

Il Palio di Legnano letto da Brontolo foto

Una lettura di batterie e finale viste da Pier Camillo Pinelli

LEGNANO –  A quattro giorni da Palio di Legnano che ha visto la vittoria della Flora, vediamo una lettura di batterie e finale viste da un osservatore di eccezione, il senese Pier Camillo Pinelli, autore del blog “Brontolo dice la suawww.brontolodicelasua.it, fantino con 18 carriere corse in Piazza del Campo a Siena dal 1974 al 1987.

 


 

Il Palio di Legnano vede la conferma di quel gran cavallo che possiamo dire imbattibile quando sta bene, il cavallo di Pusceddu, Escobar.

Sembra lo prendano, alzi gli occhi ed ha invece preso ancora più distanza. E’ dietro? Stesso discorso, sembra un venga avanti e poi lo vedi passare con una facilità disarmante. Che cavallo!!!

Gavino Sanna, fantino della Flora, bravo a montarlo, a prendere la partenza anche se l’aggeggio Tittia per Legnarello lo aveva anticipato, ma con due pedalate Escobar era già andato in testa e palio finito.

Andiamo per ordine dicendo che il Mossiere Massimiliano Narduzzi ha fatto per bene il suo lavoro, complimenti dallo Staff di Brontolo.

Vediamo ora contrada per contrada l’analisi di finale e batterie secondo la lettura di Brontolo.

 

LA FINALE

FLORAGavino Sanna porta a casa un’altro Palio montando quella garanzia di cavallo che sa leggere e scrivere in queste piste dove riesce a sviluppare tutta la sua potenza. Gavino è ragazzo di mestiere ed ora sa anche partire, se lo metti d’avanti tra il suo peso leggerissimo e il senso dell’andatura lo batti male e vince come ha fatto.

Ha recuperato in modo splendido l’infortunio e lo aveva dimostrato anche a Fucecchio con il secondo posto.

Complimenti alla Flora che ha avuto la fiducia di aspettare e per l’accoppiata che ha messo in campo.

Dieci e lode a Gavino, al cavallo e naturalmente alla contrada Flora. Complimenti anche a Pusceddu come proprietario del cavallo vincente.

SANT’ERASMO – Se Gavino ha fatto un bel Palio, Dino Pes (Velluto) non è stato da meno, anzi. Costretto ad inseguire sempre dal di fuori riesce a spingere e frustare praticamente per quattro giri e fa un secondo posto che gli lascia forse un po di amaro in bocca perché se la posizione al canape fosse stata invertita potremmo forse ora parlare di altro.

Recupero fantastico anche per lui dall’infortunio e probabilmente qualcuno si sta mangiando le mani per non averlo montato da un’altra parte. Bravissimo a Dino e a Sant’Erasmo che lo ha scelto e per il Palio fatto. Il cavallo di Tonino Cossu ha dimostrato di andare veramente forte e di essere una sicurezza per il futuro.

LEGNARELLO – Corre a casa sua Giovanni Atzeni (Tittia) e fa il suo Palio battuto da cavalli migliori dopo che ancora una volta era partito in testa ma bruciato subito dalla Flora. Fa la corsa da secondo ma si vede volar via e cede il passo a cavalli migliori. Possiamo dire Palio positivo per lui e per Legnarello anche se forse il cavallo ora ha dimostrato di essere inferiore ad altri.

SANT’AMBROGIOGiuseppe Zedde (Gingillo) parte con loro ma il cavallo è sembrato più lento e monocorde, rimane con quel passo e Zedde sta li dietro sempre sfruttando lo steccato interno. Ma come detto il cavallo rimane con quel passo. Come dire, per Gingillo e Sant’Ambrogio Palio senza infamia e senza gloria. Il cavallo non ha entusiasmato.

 

LA PRIMA BATTERIA

LEGNARELLOGiovanni Atzeni (Tittia) ancora una volta parte in testa e conquista la finale possiamo dire tranquillamente vincendo la batteria.

SANT’AMBROGIO –  Giuseppe Zedde (Gingillo) non parte benissimo ma non si fa sfuggire l’occasione quando allarga San Domenico alla prima curva, s’infila di dentro e passa secondo, poi cura la posizione nonostante gli attacchi di Carlo Sanna per San Magno, andando in finale.

SAN MAGNOCarlo Sanna (Brigante) anche lui non parte benissimo, va terzo perché San Domenico allarga alla prima curva e nonostante gli sforzi terzo rimane non andando in finale per l’amarezza di San Magno che sperava in meglio essendo ritenuta una possibile vincente. Ancora a Legnano Sanna non è un “animale” da Palio… Il cavallo il suo lo ha fatto non ha perso nulla.

SAN DOMENICOAntonio Siri (Amsicora) fa la bella partenza come di solito fa, ma lo tradisce il cavallo andando grande alla prima e alla seconda, gioco finito nonostante provi il recupero. Ma il cavallo è come fosse imballato e non viene avanti, probabilmente con le curve fatte a quel modo s’era appunto imballato; credo per Antonio responsabilità zero, se non quella di essersi fidato del cavallo, che se s’inquadrerà credo potrà in futuro dire la sua. Anche qui non manca l’amarezza per la contrada San Domenico che era ritenuta una delle favorite. Palio da dimenticare.

 

LA SECONDA BATTERIA

FLORAGavino Sanna parte in testa e ci rimane vincendo facilmente la batteria con il cavallo che una macchina da guerra.

SANT’ERASMO – Molto bravo Dino Pes (Velluto) nel recuperare dopo che il cavallo non gli scatta come avrebbe voluto in partenza e rimane un pochino attardato, si piazza secondo conquistando la finale con il cavallo che poi gli risponde perfettamente.

SAN BERNARDINO –  Jonatan Bartoletti (Scompiglio) bruciato in partenza dallo scatto del cavallo della Flora, rimane secondo, prova a difendersi, ma Sant’Erasmo lo svernicia dopo due giri e mezzo senza se e senza ma. Ancora delusione per questa contrada che non conquista la finale.Stessa delusione che avrà Scompiglio che non riesce a venirne a capo di questo palio. Il cavallo non sembrava all’altezza.

SAN MARTINO – Costretto a correre con il cavallo di riserva,  il palio di Andrea Mari (Brio) non ha storia. Il cavallo da prima crea problemi al canape sino a far cadere Mari, poi in corsa va grande nelle curve e la velocità non sembra delle migliori. Per Brio e di conseguenza per San Martino palio da dimenticare.

 


 

L’articolo, liberamente ripreso dal sito www.brontolodicelasua.it , è stato pubblicato con l’espressa autorizzazione dell’autore, che ringraziamo per la cortesia e disponibilità.

 


Foto Sponsor Brontolo