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Associazioni Sportive, i ricavi derivanti da attività commerciali

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica quindicinale dedicata alle problematiche fiscali in ambito sportivo curata dal Dott. Umberto Ceriani

Ottavo appuntamento con la nostra rubrica, curata dal Dott. Umberto Ceriani, commercialista legnanese esperto di fiscalità sportiva, dedicata a tutte le società sportive che spesso hanno grandi difficoltà a districarsi nei meandri delle problematiche fiscali.

La rassegna di articoli, che ha cadenza quindicinale, illustrerà tutti gli adempimenti necessari per la costituzione di una nuova società sportiva.

L’articolo di oggi spiega come gestire gli incassi provenienti dall’attività istituzionale di un’associazione sportiva.

 


 

I RICAVI DERIVANTI DA ATTIVITA’ COMMERCIALI

Oltre alle entrate istituzionali (ad esempio le quote sociali) ed i contributi decommercializzati (quali la partecipazione a corsi o competizioni sportive), una rilevante fonte di entrate per gli enti Non Profit è data dagli introiti di natura commerciale.

L’Art 148 TUIR stabilisce che sono sempre considerate commerciali, indipendentemente che tali attività siano rivolte a soci, non soci, tesserati o esterni determinate attività quali:

Cessione di beni destinati alla vendita
Pubblicità e Sponsorizzazioni
Somministrazione di alimenti e bevande
Organizzazione di viaggi e gite
Prestazioni alberghiere e di trasporto

Inoltre sono sempre considerate commerciali le attività svolte nei confronti di non soci o non associati, anche se rientrano tra le attività istituzionali dell’associazione, in quanto vengono considerate delle prestazione rese nei confronti di terzi.

Analizziamo ora in dettaglio l’elencazione fornita dal legislatore:

Per cessione di beni si intende che la vendita di qualunque prodotto è possibile unicamente con l’emissione di una fattura commerciale. Ad esempio la cessione ai soci di materiale sportivo quali la divisa sociale o l’attrezzatura sportiva non può essere gestita con l’emissione di una semplice ricevuta non fiscale, ma richiede un documento fiscalmente valido.

Pubblicità e sponsorizzazioni sono due termini simili, ma che individuano due fattispecie ben differenziate. Gli importi erogati dagli sponsorizzanti sono completamente deducibili fino a 200.000€ annui e richiedono la stesura di un contratto tra le parti in cui a fronte dell’impegno economico venga indicato in che modo l’ASD diffonderà la visibilità del marchio dello sponsor.

La Somministrazione di alimenti e bevande quale attività commerciale intende che sia la gestione di un punto ristoro all’interno della struttura sportiva, ma anche rinfreschi, pranzi sociali e simili ove il socio paghi un importo per poter usufruire del servizio è sempre considerato un incasso di natura commerciale. E’ quindi consigliato ad esempio che siano gli stessi partecipanti all’eventuale pranzo/cena sociale a saldare la propria quota al ristoratore.

L’organizzazione di viaggi e gite, che prevedano soggiorni in hotel, cene in ristoranti, l’organizzazione del trasporto ed altri servizi tipici di un tour operator si considera sempre commerciale. La Cassazione si è pronunciata di recente affermando che se saltuariamente, in una o due occasioni all’anno, l’ente organizza viaggi o soggiorni a fronte di molte altre attività svolte, allora tali attività occasionali possono non essere considerate di natura commerciale se il ricavo economico è marginale o nullo.

Tutte le limitazioni di cui sopra sono state introdotte al fine di evitare concorrenza sleale nei confronti di imprese commerciali con licenza quali hotel, ristoranti, tour operator, negozianti e così via. Spesso questa norma pone difficoltà alle associazioni che in molte occasioni non sono neppure a conoscenza di non poter vendere ad esempio il proprio merchandising oppure pensano di non incorrere in alcun rischio organizzando periodicamente pranzi/cene con i soci.

Nel prossimo articolo affronteremo la tematica dei regimi fiscali di estremo vantaggio previsti per le ASD nonché gli adempimenti connessi all’apertura della Partita IVA.

Dott. Umberto Ceriani

 

Studio Ceriani

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