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La Sab non ha mai pagato il titolo sportivo del Neruda Volley foto

Così si apprende da una lettera inviata dalla Lega Femminile alla società giallonera, in cui si sollecita il pagamento di multe e fatture arretrate

LEGNANO – Morta e sepolta la Sab non finiscono però le polemiche. Grazie al sito volleyball.it sta girando in questi giorni una lettera, inviata dalla Lega Volley Femminile, nella persona di Pietro Rebaudendo, Direttore Generale, proprio alla società legnanese, tramite la quale si sollecita la Sab stessa al pagamento di numerose multe e fatture arretrate, per un totale di 48.176,60€.

Per quanto riguarda le fatture non pagate, la spesa è di 4.392€ per la trasmissione delle partite via Lega Volley Femminile TV, 8.454,60€ di canone annuale video check e 1.830€ di canone annuale taraflex.

Poi arrivano le multe: 1.000€ per il mancato rispetto delle divise, in occasione della trasferta di Monza contro il Saugella Team, 2.500€ per il mancato pagamento dovuto entro il 31.12.2017, 10.000 per mancato deposito liberatorie, 10.000€ per deposito documentazione non veritiera.

Ma il “bello” arriva all’ultima voce, dove si trovano 10.000€ di debiti da saldare dalla stagione 2016/2017, per l’acquisizione del titolo sportivo. In pratica scopriamo ora che la Sab Volley, che l’anno precedente aveva disputato la B1 con il nome di Sab Grima Castellanza, senza riuscire a conquistarsi sul campo la promozione, ha poi sfruttato la cessione del titolo del Neruda Volley Bolzano, ma senza pagarlo.

Ogni volta che scriviamo della Sab Volley Legnano speriamo sia l’ultima, per mettere una volta per tutte la parola fine su questa vicenda, che assume contorni sempre più grotteschi, ma inevitabilmente si scopre qualcosa di nuovo e, se possibile, ogni volta ancora più tragicomico. Che questa sia finalmente la pietra tombale su questa storia infinita?