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Arconatese fa rima con bel gioco

Gialloblù anche quest'anno nel solco della tradizione all'insegna del calcio ben giocato

ARCONATE – E’ sempre un piacere vedere le partite dell’Arconatese guidata da Mister Giovanni Livieri, che in tanti legnanesi ricordano per la classe in maglia lilla.

La stessa che vuole ora che fa l’allenatore dai suoi giocatori palla al piede quando scendono in campo, anche sia un’amichevole come quella di domenica pomeriggio dal Busto 81, avversario del Legnano nella prossima stagione di Eccellenza.

Mister Livieri è un maestro di calcio, fermamente convinto che con il bel gioco si arrivi al risultato e perciò chi segue l’Arconatese ma anche gli spettatori delle squadre avversarie non possono non riconoscere che a fine partita si esce dallo stadio, divertiti da un gioco brillante, palla a terra e veloce.

Nell’amichevole vinta per 3 a 0 in via Valle Olona a Busto Arsizio contro il Busto 81, squadra ben attrezzata, l’Arconatese è scesa in campo con un 3-4-3.

Quello che ha colpito prima di tutto è stata l’organizzazione di gioco dei gialloblù arconatesi, con l’unico neo della giornata l’infortunio al portiere Tripicchio, per il quale ora si dovrà vedere il tempo di recupero.

L’Arconatese a calcio gioca bene, partendo con ordine dalla costruzione della propria manovra dai tre difensori, Bonfanti, ieri capitano per l’occasione, Parini, nuovo acquisto e Aprile.

A centrocampo la regia è stata dell’ex Inveruno Morao, poi nel secondo tempo è entrato il capitano Balacchi: molto bene come esterno destro Dubril Mboup, un classe 2000 che ha fatto vedere una buona dinamicità e inserimenti lungo fascia al momento giusto. L’ex lilla Rasini sul centro-sinistra e l’ex Pro Patria Veroni sulla fascia sinistra hanno contribuito a mantenere ben equilibrato il reparto.

In attacco un trio da paura per le difese avversarie: il centravanti Sow, a segno anche ieri, il veloce Sarr e a completare il tridente Doria, riscattato dall’Oltrepovoghera, che si riconfermerà ai livelli dell’anno scorso, farà assieme ai suoi compagni compiere un bel salto all’Arconatese.

Anche nel secondo tempo con gli ingressi di Vavassori, gli ex tigrotti Chiarion e Arrigoni, Dejori e Gulin, la qualità del gioco e l’impianto non sono cambiati per un’Arconatese che di sicuro dirà la sua.

Già perchè questa squadra che l’anno scorso si è salvata dopo un bel girone di ritorno, e uno sfortunato girone d’andata, può essere ancora la brillante rivelazione del prossimo campionato di Serie D, nel senso che ha tutte le carte in regola per poter dare fastidio a tutti e competere tranquillamente per le posizioni della zona play off.