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Basket, Knights di corsa… o piu’ conservativi?

Quale sarà la filosofia di gioco di Coach Sacco?

LEGNANO – Manca davvero poco, ancora qualche giorno e inizierà la stagione ufficiale del precampionato del Legnano basket nel campionato di lega due, forse il più difficile viste tutte le difficoltà incontrate dopo la fine del torneo scorso, incominciato con le inaspettate dimissioni di coach Ferrari e proseguite dopo con una sorta di “fuga per la vittoria” di tutti i giocatori di spicco che giustamente hanno accettato offerte di team di categorie superiori.

Mosley, Martini, Zanelli e compagni hanno coronato il sogno di giocare in serie A, ma lo staff guidato da Maurizio Basilico non si è fatto attendere e nonostante un ridimensionamento del budget rispetto agli anni scorsi è riuscito a mettere in piedi un roster interessante con tanti giovani di qualità a cui si aggiungono i due americani Raffa e London, una coppia, quella a stelle e striscie, che dovrebbe essere il vero faro guida della squadra.

Adesso già dalle prime uscite stagionali capiremo che tipo di squadra e che filosofia vorrà inculcare coach Sacco ai suoi ragazzi. E’ ovvio che non c’era allenatore migliore sulla piazza per ripartire con una squadra tutta da ricostruire, la figura dell’ex allenatore di Varese è sinonimo di garanzie tecniche di prim’ordine, di cui non c’è bisogno di presentazioni…

C’è da aspettare ancora poche settimane e poi vedremo che strada in termini tecno-tattici avrà intrapreso la nuova stagione del Legnano basket. E’ molta la curiosità tra gli addetti ai lavori in questo senso…

Ed allora anche noi da “puristi del gioco” vogliamo provare un pò, come spesso facciamo, ad immaginare come potrebbe essere la nuova avventura dei Knights.

L’avvento di tanti giocatori improntati sulla linea verde ci potrebbe portare a pensare ad una formazione che faccia della corsa e dell’alto numero di possessi con tiri presi nei primi secondi un arma su cui puntare come prima opzione di base, tutto questo unito ad una difesa molto aggressiva che faccia partire transizioni in campo aperto, vero marchio di fabbrica nelle precedenti stagioni.

Oppure una soluzione più conservativa con un gioco a metà campo in continuità, capace di coinvolgere tutti gli elementi del quintetto con dei giochi base disegnati per sfruttare principalmente la coppia Raffa-London.

Sono solo delle supposizioni, con tutti i vantaggi e svantaggi del caso: certamente non ci sarà molto d’attendere, le amichevoli precampionato sono alle porte.

Ma come detto in una recente intervista con Maurizio Basilico, ci piacerebbe vedere un Legnano giovane, una sorta di College Basket di lega che giocasse una pallacanestro veloce, ad alta intensità con personalità e senza timori reverenziali, capace di far sudare le fatidiche sette camicie a tutti quelli che la incroceranno sul parquet nel campionato 2018/19.

Gianluca Cennamo

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