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Basket Serie A, sarà un Olimpia fuori dalle Final Four?

Dove protranno arrivare le "scarpette rosse" nella prossima stagione?

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MILANO – In un basket moderno dove è facile cambiare maglia e squadra con tutti i vantaggi e svantaggi che la legge Bosman ha portato in dote, è invece molto difficile rispetto al passato capire le reali forze in campo di un team nel passaggio tra la fine di una stagione e l’inizio di una nuova.

Un elemento che tanti anni fa ci permetteva in tempo reale di dare dei giudizi tecno-tattici sulle varie formazioni e stilare di conseguenza una griglia di papabili protagoniste alla vittoria finale, in virtù di squadre che avevano nel proprio roster per molti anni gli stessi elementi che formavano un’ossatura su cui poi basarsi per costruire un team vincente.

Oggi tutto questo non c’eè più e come già citato precedentemente è quasi impossibile prevedere che tipologia di basket andremo a vedere, risultati compresi.

E da questo discorso non si discosta tanto neanche l’Olimpia Milano di coach Pianigiani che quest’anno è chiamata ad un ulteriore step in termini di qualità e risultati, non solo in campionato dove parte strafavorita, ma in campo continentale, in Eurolega, dove nelle ultime due stagioni Milano ha dovuto mandare giù spesso bocconi amari, anche giocando spesso alla pari con le varie corazzate europee.

Non siamo in grado al momento di capire che squadra sarà quella meneghina, ma una cosa è certa, ossia l’innalzamento in termini di qualità e anche quantità, con una panchina ancora più profonda rispetto allo scorso anno.

Guardando un pò le caratteristiche dei vari nuovi acquisti, vogliamo provare a immedesimarci un pò nell’immaginario collettivo di come potrebbe essere la nuova stagione delle “scarpette rosse“, con Nedovic, James e Brooks che potrebbero farci rivedere un pò il marchio di fabbrica di Pianigiani a Siena.

Quella transizione primaria che nei primi 6-7 secondi di ogni azione portava innumerevoli vantaggi in ogni zona del campo con mis-match che puntualmente venivano sfruttati per facili canestri o per generare quel famoso vantaggio spazio tempo che è l’obiettivo di un attacco di una squadra di pallacanestro.

Gli ingredienti ci sono tutti, con Nedovic perfetto esecutore con grandi letture sui giochi a due, James un mix di talento tiro e giocate da playground uniti ad una grande personalità e Brooks il perfetto collante tra difesa e attacco dove può ricoprire due ruoli in base agli avversari che ha di fronte sia da 3 che da 4 in post basso.

Tutto il resto e’ un supporting cast di ottimo livello con i vari Micov, Kuzminskas, Della Valle, Gudaitis e company che potrebbero usufruire sul perimetro di quegli spazi che lancerebbero Milano verso il sogno delle final four di Eurolega.

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