Quantcast

Lilla a quattro “stelle”

Legnano a trazione anteriore con un modulo offensivo nella prima uscita stagionale in famiglia

LEGNANO – E’ vero, è calcio d’agosto, ma sognare è lecito e non costa nulla sotto l’ombrellone o in montagna per la propria squadra del cuore, che intanto è rimasta in città a sudare e dare l’anima in questo torrido agosto, per costruire le migliori fortune nella stagione appena iniziata.

Nella prima uscita stagionale si è visto un Legnano con il 4-2-3-1. Ha detto giustamente Mister ErbettaAdesso non contano tanto i moduli, conta piuttosto che la squadra assimili al più presto i principi di gioco che non dobbiamo mai dimenticare“.

Sono solo esperimenti e le amichevoli precampionato, servono appunto per questo ma che entrambe le squadre, la A e la B, nell’amichevole in famiglia dei Lilla di ieri pomeriggio siano state schierate con tutte le quattro “stelle” dell’attacco in campo, può essere almeno un segnale di cui cominciare a prendere nota.

In certe partite da vincere nel prossimo Campionato d’Eccellenza, l’allenatore non rinuncerà per nessuna ragione al mondo a schierare tutta l’artiglieria pesante a disposizione, mantenendo, è chiaro, il sempre necessario equilibrio tattico.

Sulla trequarti Amelotti, Grasso e Crea dietro Berberi, ieri già in spolvero con una tripletta come biglietto da visita, hanno dato saggio di quello che tutti i tifosi lilla si augurano di vedere presto nelle gare ufficiali.

Aspettando quei colpi che completeranno il mercato lilla, è già stato un bel vedere quello di ieri per intesa e voglia di fare dei giocatori, con i piedi buoni di Amelotti e Crea a ispirare, la buona vena di Grasso, autore di una doppietta e lo scatenato Berberi che promette di essere la punta trainante del gioco e il trascinatore per personalità del gruppo lilla.

Mister Erbetta con la sua esperienza e la predilezione per un bel gioco, ha avuto buoni riscontri anche dai giovani in campo. Bene anche i nuovi arrivati Nasali in difesa e D’Onofrio e Papasodaro a centrocampo: sulla spina dorsale di ogni squadra ci vuole la giusta personalità per guidare gli altri compagni di squadra.