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Arconatese, la partita perfetta

La vittoria in 10 contro 11 nel derby di Coppa Italia di Serie D con il Milano City, una partita indimenticabile

ARCONATE (MI) – E’ stato davvero uno spettacolo del calcio la partita di Coppa Italia di Serie D tra Arconatese e Milano City, un derby.

Come vi abbiamo raccontato (LEGGI QUI >>) ha vinto l’Arconatese per 2 a 1, giocando in 10 dalla mezzora del primo tempo.

Il Barone Nils Liedholm, nel suo inconfondibile italo-svedese, diceva con il consueto aplomb: “In dieci si ioca meglio“.

L’Arconatese dopo l’espulsione di Albini, per somma d’ammonizioni, con due gialli francamente eccessivi, che rischiavano di pesare in una partita comunque giocata in maniera corretta, non si è disunita ma trovato una compattezza dentro di sè, importante rivelatrice di una forza che tornerà sicuramente utile per il prossimo Campionato di Serie D.

I ragazzi sono stati fantastici, ci mancavano diverse pedine che non sono al top e che era meglio preservare: anche senza un giocatore, la squadra ha continuato a giocare di squadra con la dovuta attenzione” dice Mister Giovanni Livieri.

Il Mister ha guidato ottimamente i suoi che dopo l’esplusione dal 3-4-3 sono passati al 4-4-1. Ma in campo era come fossero ancora 11 contro 11 perchè tutti i giocatori dell’Arconatese hanno corso il doppio per tamponare l’assenza di un loro compagno di squadra.

Così la partita non è stata stravolta e l’Arconatese ha saputo colpire con freddezza. Le palle inattive oggi sono sempre più importanti e il risultato si è sbloccato quando Sow ha lasciato di sasso i centrali del Milano City, non certo gli ultimi arrivati e ben strutturati per il gioco aereo, portando la sua squadra avanti. Quando Doria è entrato al suo posto sul finire di partita, è bastata una delle sue solite serpentine per costringere al fallo in area da rigore. Sarr ha voluto calciarlo lui e ha segnato con palla da una parte e portiere del Milano City da un’altra. Poi il gol della bandiera allo scadere del Milano City con l’Arconatese che aveva tirato i remi in barca a gara praticamente finita.

Uno spirito da leoni per l’Arconatese, come quello del suo Capitano Balacchi del 1981 che ha corso come un ragazzino, di Sarr che si è adattato a fare il difensore e poi due righe bisogne spenderle per Gulin.

Axel Gulin è stato preso quest’estate dal Gozzano. Maradona dopo un Parma-Napoli che aveva consacrato Zola, per prendere in giro gli avversari dove militava tal Brolin astro nascente del calcio svedese, aveva detto in un’intervista a 90° minuto: “E noi abbiamo Zolin“. Qui dopo il calcio spettacolo di ieri, se permettete, noi abbiamo visto in campo palla attaccata al piede, tal “MaraGulin“…