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La Pallacanestro Varese vince il Trofeo Lombardia

Nella finalissima di domenica sera ha battuto Cantù

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DESIO (MB) – La decima edizione del Trofeo Lombardia ha fornito solo in parte indicazioni utili agli allenatori delle varie Trento , Cremona, Cantu’ e Varese.

Causa defezioni e impegni con le varie nazionali tutti i roster delle 4 protagoniste erano incomplete, col risultato che è ancora prematuro poter dare dei giudizi tecno-tattici e anche per capire quali possano essere le aspirazioni da poter raggiungere nel corso della stagione.

Però alcuni segnali e tracce di gioco si son visti soprattutto da parte di Varese. Dopo la brutta prestazione di domenica scorsa contro la corazzata Olimpia Milano, i ragazzi di coach Caja hanno disputato un buon torneo dimostrando segnali di ripresa e di crescita che vanno al di là della vittoria finale per 94 a 76 contro una Cantù che è ancora un cantiere aperto con appeso il cartello “lavori in corso”.

I biancorossi hanno già fatto vedere una buon gioco a metà campo con giocatori che spesso giocavano in funzione l’uno dell’altro con blocchi tagli e passaggi, questo anche in virtù di una base già solida dello scorso anno dove Attilio Caja ha solo inserito giocatori di spessore come Moore e Scrubb per elevare il tasso qualitativo del gioco.

Il playmaker tascabile, ex Pistoia, ha subito messo in mostra grosse qualità di ledearship prendendo in mano le redini del gioco offrendo sempre il giusto “timing ” nella costruzione del gioco e quando occorreva all’occorrenza anche giocate in proprio, frutto del suo talento che gli è valso il titolo di MVP della manifestazione, con l’onore di essere premiato da Danilo Gallinari che ha voluto essere presente alla festa del torneo di Desio.

Dalle caratteristiche del roster varesotto si può notare come questa squadra sia nata per giocare una pallacanestro ordinata fatta di tiri equilibrati in attacco e che non permettano poi agli avversari di correre in contropiede per facili canestri, un gioco corale come da consuetudine di coach Caja dove tutti recitano la loro parte senza uscire dallo “spartito “.

Al momento forse la cosa che più balza all’occhio è una certa mancanza di velocità nella transizione dove è ancora un pò lenta nell’entrare nei giochi a metà campo. In futuro forse la si potrebbe sfruttare per poter prendere dei tiri nei primi 6/7 secondi dell’azione anche se le caratteristiche degli uomini biancorossi sono del tutto diverse con obbiettivi ben definiti.

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