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L’Olimpia Milano al trofeo di Zara batte il Maccabi

James e compagni hanno confermato tutti i progressi visti nelle prime gare di pre-season

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MILANO – Come in tutti gli sport sono il campo e il tempo a dare i giusti ed inesorabili verdetti, soprattutto quando siamo all’inizio dell’ennesima logorante stagione che vedrà protagonista l’Olimpia Milano, anche per via della formula che la vedrà spesso impegnata nel doppio impegno settimanale di Eurolega e campionato, in perfetto stile NBA.

Ma si nota già dalle prime uscite come la squadra di Pianigiani indipendentemente dai risultati finali abbia tutte le carte in regola per essere competitiva in tutte le competizioni.

Naturalmente il nostro riferimento è rivolto tutto all’Eurolega, la competizione continentale per club più prestigiosa, che negli ultimi anni ha regalato solo forti delusioni ai tifosi meneghini che speravano in qualcosa di diverso che vedere la propria squadra sprofondare per due anni nei bassifondi della classifica.

Ma quest’anno la squadra di patron Armani ha fatto vedere già dalle prime amichevoli di essere pronta ad avere una dimensione più europea anche grazie ad acquisti importanti come Nedovic, Brooks, James, Burns e Della Valle, giocatori che hanno portato un mix di tecnica, lettura di gioco, fisicità ed intensità oltre che di leadership e personalità, caratteristiche che si sono già intraviste dalle prime vittorie nei vari incontri di pre-season.

Anche venerdì nel torneo di Zara in Croazia contro il Maccabi Tel Aviv, James e compagni hanno confermato tutti i progressi visti nei giorni scorsi, e non tanto per la vittoria di soli 5 punti (80-75) ottenuta nell’ultimo minuto di gioco, ma soprattutto con la mentalità e la personalità con cui il quintetto di Pianigiani ha controllato il ritmo della gara.

Oltre ad una perfetta spaziatura nel gioco a metà campo ribaltando spesso il lato con ottime letture di gioco, si nota come a tratti quando i milanesi in difesa possa davvero essere un brutto cliente per tutti.

La cosa che più è balzata agli occhi è come una squadra come il Maccabi. pur difendendo “alla morte” per quasi tutta la partita, non sia riuscita a portare a casa la vittoria, a differenza di Milano che nonostante abbia difeso a fasi alterne ha comunque vinto e controllato il match dal primo all’ultimo minuto, questo a testimoniare tutte le potenzialità di James e company.

A tratti si sono viste anche delle buone transizioni con i vari James, Brooks e Micov che hanno bucato la difesa israeliana, e potrebbe essere proprio questa caratteristica unita ad una grande difesa la chiave che potrebbe portare Milano tra le grandi d’Europa.

Il tabellino

A|X Armani Exchange Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv 80-75

Olimpia: James 20 (2/6, 4/8, 8 rim), Cinciarini (0/1, 0/1, 2 rec), Nedovic 13 (0/2, 3/5, 6/6 tl), Fonteecchio 4 (1/1 da 3), Micov 6 (3/4, 0/4, 4 ass), Della Valle 5 (1/2, 1/3) Tarczewski 6 (2/5), Gudaitis 12 (3/3, 6/7 tl, 7 rim), Kuzminsks 6 (0/1, 1/3), Burns 1, Brooks 7 (1/3, 1/3, 8 rim).

Maccabi: Ray 8, Wilbekin 15, O’Bryant 12, Caloiaro 10, Roll 3, Kane 3, Avdija, Tyus 6, Levi 4, Cohen 11, Zoosman 3.

(foto Olimpia Milano)

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