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Olimpia Milano, dopo Kalnietis, la grana Theodore

Dopo il problema Kalnietis è la volta di Theodore

MILANO – Come si suon dire” il tempo delle vacche grasse” del basket italiano è ormai alle spalle, quei famosi anni ’80/’90 dove i grandi imprenditori investivano cifre iperboliche nella pallacanestro per acquisire pubblicità e visibilità, tempi in cui all’orizzonte non si vedeva neanche l’ombra di una globalizzazione e di internet che ha letteralmente stravolto la nostra vita.

Ma forse a Milano, anche in virtù di un grosso budget, queste cose sembrano averle dimenticate e dopo il problema Kalnietis (risolto a metà visto che la società meneghina si e’ dovuto sobbarcare il 50% dell’ingaggio) adesso dopo un intera estate a cercare squadra salta fuori anche la grana Theodore.

Il playmaker è ancora a tutti gli effetti un giocatore dell’Olimpia Milano, anche se ha avuto vari contatti principalmente con Bayern Monaco e Stella Rossa, ma tutte le trattative in corso non hanno avuto buon esito.

Altra indiscrezione è che il giocatore non avrebbe preso in considerazione team di media levatura, ma soltanto squadre che partecipano all’Eurolega o ad altre competizioni continentali, caratteristica quest’ultima non trascurabile perchè gli garantirebbe un ingaggio molto vicino a quello attuale.

La realtà oggi dice che Theodore è un giocatore stipendiato dal team di patron Armani che ovviamente dovrà pagare e rispettare un contratto in essere anche se il giocatore non fa piùparte del progetto tecnico di coach Pianigiani.

Dopo l’operazione Kalnietis riuscita solo in parte con l’ingaggio pagato a metà tra il Villebaurne ed Olimpia, adesso si va incontro ad un costo per la società meneghina che a lordo tra i due giocatori dovrà versare oltre 2 milioni di euro, la somma di due contratti che devono far riflettere molto la dirigenza milanese sull’operato degli ultimi anni.