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Al via “ALLEducando”

al via un importante progetto di So.Le. per educare i giovani attraverso lo sport

LEGNANO–  Al via “ALLEducando = Allenare educando”, il progetto di So.Le. per educare i giovani attraverso lo sport. Con la prima sessione della formazione di tecnici e allenatori è partito un percorso di cinque anni che offrirà ad alcuni bambini ed adolescenti in difficoltà l’opportunità di inclusione nelle realtà sportive del territorio

È iniziato lo scorso sabato, con la prima sessione di formazione per i tecnici e gli allenatori di undici società sportive del Legnanese, ALLEducando, il progetto quinquennale di So.Le. per sostenere e integrare socialmente bambini e adolescenti attraverso la pratica sportiva.

Nella nostra attività quotidiana di gestione dei servizi destinati a minori in difficoltà e alle loro famiglie abbiamo avvertito la necessità di includere questi bambini e questi ragazzi in altri contesti, oltre a quelli familiare e scolastico, per favorire la loro crescita –spiega Fabio Clerici, direttore di Azienda So.Le. -Il bisogno dei ragazzi di stare con i coetanei e il desiderio di proporre modelli educativi positivi, di favorire lo sviluppo di stili di vita salutari e di promuovere il sentimento del rispetto delle regole attraverso il gioco ci ha portati a individuare lo sport come un ambito perfetto per comunicare valori e principi in uno stile diretto e d’immediata comprensione per tutti. Infatti l’inserimento in un gruppo di coetanei guidati da un adulto competente, focalizzato su attività pratiche e divertenti da un lato aiuta i ragazzi e le ragazze ad acquisire sicurezza e indipendenza, dall’altro permette ai giovani già inseriti nelle società sportive di accogliere i loro coetanei e di confrontarsi con nuove realtà.  Con ALLEducando vorremmo quindi offrire a ragazzi con difficoltà di socializzazione e d’inserimento sociale l’opportunità di crescere in gruppo seguendo regole e principi condivisi, oltreché la possibilità di beneficiare delle conoscenze acquisite dai tecnici nella formazione”.

La ventina di giovani destinatari del progetto per il primo anno, cui le realtà sportive metteranno gratuitamente a disposizione un posto in squadra, sono, previa autorizzazione della famiglia, selezionati fra i bambini e i ragazzi in carico ai Servizi sociali dei Comuni o dell’Azienda So.Le. (Educativa Domiciliare, Tutela Minori, Spazio Neutro, Servizio per l’Affido familiare).

Condizione per operare efficacemente con i ragazzi e le loro famiglie è una formazione “ad hoc”, che rappresenta infatti il primo momento di svolgimento del progetto “ALLEducando”.

Tre sono gli aspetti del progetto:

1)      La formazione psico-pedagogica dei tecnici e degli allenatori delle società sportive che hanno aderito alla proposta, per proporre loro un bagaglio di conoscenze utili nelle dinamiche relazionali e di cui beneficeranno tutti i ragazzi della squadra, e non esclusivamente i ragazzi e le ragazze che presentano aspetti di fragilità. La formazione punta, quindi, alla crescita del tecnico nel suo ruolo di “educatore”.

2)      Il “counseling”, ossia l’attivazione da parte dell’azienda So.Le. di uno sportello d’ascolto ove psicologi, pedagogisti, educatori e assistenti sociali si mettono a disposizione delle società sportive per offrire consulenza, supporto psico pedagogico e per predisporre dei progetti educativi personalizzati per ciascun minore

3)      L’inclusione: ogni società sportiva aderente metterà a disposizione uno o più posti in squadra dove inserire, a costo zero per le loro famiglie, bambini e ragazzi in carico ai Servizi sociali, offrendo loro un’esperienza di vita costruttiva, con la garanzia di essere consigliata e seguita da un team di professionisti appositamente preparati.

La formazione dei tecnici è fondamentale nel progetto –sottolinea Sofia Carbonero, coordinatrice pedagogica dell’equipe di So.Le–: è un’attività che punta a stimolare in loro la disponibilità affettiva verso i ragazzi, la consapevolezza delle dinamiche di gruppo con conseguente accettazione delle diversità. Con questo percorso li si vuole dotare di strumenti per comprendere i segnali emotivi dei ragazzi e dei bambini, sintonizzarsi affettivamente ed emotivamente con loro e, soprattutto, costruire un’alleanza con le loro famiglie”. L’equipe di So. Le. , composta da psicologi, pedagogisti, educatori e assistenti sociali, si avvale del coordinamento pedagogico di Sofia Carbonero, di quello psicologico di Barbara Campora e di quello tecnico delle realtà sportive di Daniela Rocca.

Il progetto è quinquennale, parte con l’inserimento di una ventina di ragazzi e punta a inserirne un centinaio nell’arco dei cinque anni –sottolinea Daniela Rocca coordinatrice tecnica delle realtà sportive–. La prima fase del progetto ha visto a giugno la formazione dell’equipe di So.Le. con una serie di lezioni finalizzate ad accrescere le competenze in contesti sportivi tenute da Francesca Vitali, docente all’università di Verona e collaboratrice della società Kromata. Questa equipe, adesso, sta, a sua volta, formando i tecnici delle società per offrire loro un plus psico-pedagogico utile per trattare con minori che presentano aspetti di fragilità. Ma oltre ai benefici educativi per i ragazzi e all’arricchimento che ne trarranno gli educatori sportivi, il progetto guarda alle famiglie, alla necessità di una collaborazione per aiutarle a leggere e interpretare i comportamenti dei propri figli. Per la scelta dei ragazzi destinatari è l’equipe di So.Le a individuare, d’intesa con gli interessati, lo sport più adatto per ognuno”.

I Comuni dell’ambito del Legnanese hanno valutato positivamente il progetto e lo sostengono con forza. L’iniziativa non comporta costi a carico degli Enti Locali, ma utilizza, nel primo quinquennio, risorse dal Fondo nazionale per le Politiche sociali e fondi messi a disposizione dall’azienda So.LE. Le undici realtà del territorio del Legnanese aderenti al progetto sono: Arteritmica Parabiago, Accademia Bustese Calcio, CSG Busto Garolfo, F.C. Parabiago, GSO Villa Cortese Volley, Legnano Basket Knights, Rugby Parabiago, Tennis Busto Garolfo, Skill Canegrate, U.S. Villa Cortese e Asd Il Cerro – Cerro Maggiore. Ad esse va il ringraziamento sentito di tutte le amministrazioni del territorio e dello staff di azienda So.le., per la sensibilità e per l’impegno prestato a favore della comunità locale.