Immensa Italia: batte la Cina e vola in finale ai Mondiali

Vinta una semifinale durissima, domani l'ultimo atto contro la Serbia, alle 12.40, diretta su Rai Due

LEGNANO – Alla fine ce l’hanno fatta, è finale per le Ragazze Terribili di Davide Mazzanti, il coach che ha saputo coniugare tanto entusiasmo giovanile con l’esperienza di pochi punti fermi, portando in Giappone addirittura quattro Under19 (Pietrini, Lubian, Fahr e Nwakalor), tutte in forza al Club Italia.

Partita molto tesa, con le azzurre capaci di andare avanti sul 2-1 e vedersi poi annullare due match point, concedendo quindi alle avversarie il tie break, ma alla fine ha prevalso l’esplosività di questo splendido gruppo.

La mattatrice della semifinale contro la Cina è stata però, manco a dirlo, Paola Egonu, l’opposto dell’Igor Gorgonzola Novara che ha messo a terra addirittura 45 punti, contro gli “appena” 26 della cinese Zhu: per l’azzurra anche cinque ace e attacchi andati a buon fine in ogni modo, a parte qualche sofferenza sui lungo-linea, ma è una cosa che si può tranquillamente scusare.

In difesa strepitose e indemoniate Monica De Gennaro, ovviamente, da libero padrone della seconda linea, ma anche Lucia Bosetti ha dato il suo contributo essenziale per vincere una partita snervante, terminata ai vantaggi del quinto set, mentre in attacco, oltre alla Egonu, va citata la potente Sylla (23 punti a referto) più i muri e i primi tempi di Danesi e Chirichella. A orchestrare tutta questa classe ci pensa Lia Malinov, la palleggiatrice della Savino Del Bene Scandicci che, anche oggi, non ha sbagliato praticamente nulla.

Sono dunque undici le vittorie per questo tremendo gruppo di ragazze sempre più agguerrite, con l’unica sconfitta che porta proprio la firma della Serbia di Boškovic e Mihajlovic, che hanno steso l’Olanda nell’altra semifinale, con 29 e 23 punti a testa, senza contare le compagne, agguerrite più che mai e pronte a tutto pur di portare a casa la coppa per la prima volta nella storia della loro nazionale, che non ha mai nemmeno giocato una finale.

Finale che non ha mai visto due squadre europee fronteggiarsi, con l’Italia per la seconda volta all’ultimo atto della rassegna iridata, dopo la vittoria del 2002: le nostre avversarie partono con i favori del pronostico, ma le giovanissime azzurre (età media di 22 anni e 2 mesi) giocano spensierate e senza fronzoli, consapevoli di poter contare su un team fortissimo, con uno degli opposti più forti del mondo, un libero moderno che non si limita a difendere, ma alza anche palloni interessanti, due centrali strepitose e le bande sempre pronte al sacrificio.

E in panchina? Oltre alle Under19 troviamo Serena Ortolani, moglie di Mazzanti e chioccia dello spogliatoio, dall’alto della sua esperienza, Carlotta Cambi, spesso inserita al servizio al posto di Malinov nelle ultime battute dei set, e Beatrice Parrocchiale, a supporto della seconda linea. Superfluo aggiungere altro, il termine coniato per questa squadra, Ragazze Terribili, spiega già tutto.