Knights, chi scende e chi sale…

A pochi giorni dal via della nuova stagione, facciamo il punto sul roster biancorosso

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LEGNANO – A distanza di circa 40 giorni dal raduno per la partenza del campionato di lega 2, cerchiamo di fare un pò da “barometro”, andando a valutare a nostro avviso chi sale e chi scende in un ipotetica graduatoria basata sulla crescita tecnica, tattica e fisica di ogni elemento del roster a disposizione di coach Sacco.

In tutto questo contesto ovviamente non trascureremo una valutazione sulla squadra intesa come collettivo, ed è proprio da qui che partiremo con la nostra analisi.

Tanti giovani un roster tutto nuovo, mentalità e filosofia di gioco da inculcare, uomini da plasmare, conoscere, mettere in condizioni di giocare al meglio e dare subito un identità di gioco: ecco tutti i compiti non facili che aspettavano coach Sacco, cose che un allenatore della sua caratura già conosce e che fanno parte di un bagaglio tecnico che in lega 2 ha pochi eguali in quanto a preparazione ed esperienza.

Se dovessimo dare una valutazione “meteorologica” potremmo dire che in questo momento le condizioni della squadra biancorossa sono del tutto stabili con alti e bassi tipici di una formazione tutta nuova che è ancora alla ricerca di una precisa identità di gioco.

In salita sicuramente ci sono Raffa, e questa non è una novità visto lo spessore tecnico del giocatore, Ferri, dall’alto della sua esperienza capace di essere sempre utile nei momenti che contamo, Bortolani, che nonostante la giovane età e un problema che lo costringe a giocare con una maschera protettiva ha dimostrato grande personalità oltre a saper far canestro che è la vera essenza di questo gioco. E per ultimo aggiungiamo quel London che era partito un pò in sordina facendo spesso il compitino, cosa che uno come lui non può permettersi. Makinde ha dimostrato col passare delle partite di adattarsi di più al sistema di gioco in funzione anche dei compagni, lui è un giocatore che a nostro avviso può essere una mina vagante pronta a esplodere, specialmente se gioca in un attacco in movimento che gli permette di andare in ritmo e attaccare il ferro con tagli dal lato debole o sfruttare il suo 1c.1 in post basso da cui può anche generare raddoppi che potrebbero portare a tiri aperti dall’arco.

Sicuramente tra gli stazionari inseriamo Serpilli, che si limita a prendere i suoi tiri, ma da uno delle sue capacità ci aspettiamo molto di più in termini di letture del gioco ma anche di attaccare il ferro con più continuità, cose finora abbiamo visto raramente. Lo stesso discorso anche per Bozzetto giocatore navigato di queste categorie.

Per quanto riguarda Bianchi e Corti sarà il tempo a dirci se il salto di categoria è stato troppo grande per questi due ragazzi che sembrano patire molto in termini di fisicità e atleticità, certamente differente tra la B nazionale e la Lega2.

Berra in questo momento non ci sentiamo di valutarlo. Il ragazzo non sembra aver recuperato al 100% anzi lo vediamo ancora macchinoso e poco fluido rispetto al giocatore che era prima dell’infortunio, ci vorrà molta pazienza, ma vista la sua giovane età ci saranno modi e tempo per recuperare.

Per finire, Benetti ovviamente non giudicabile, visti i problemi fisici che lo hanno tenuto sempre ai box.

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