La pagnotta dura dei lilla

Domenica 7 ottobre ancora in casa, arriva la Sestese dei tanti ex

LEGNANO – Ha fatto bene a rimarcare in conferenza stampa Mister Giampiero Erbetta che in questo Campionato d’Eccellenza, che potrebbe considerarsi anche una D2 per il valore e il blasone delle squadre a cominciare dai nostri Lilla, la “pagnotta è dura per tutti“.

Come ogni buon padre di famiglia il Legnano deve sudarsela, con il lavoro quotidiano in allenamento e la partita la domenica. Il 4 a 0 contro l’Alcione, dopo un primo tempo in cui sportivamente se gli avversari fossero passati in vantaggio, non ci sarebbe stato nulla da ridire, messo in luce specialmente nel secondo tempo quella potenzialità del Legnano che dispiegata in atto, può veramente mostrare il muso duro di chi vuole farsi largo in una concorrenza agguerrita per la serie D.

Possono essere soddisfatti il Direttore Generale Romualdo Capocci e il Direttore Sportivo Maurizio Salese perchè la rosa è una corazzata e nel calcio di oggi con i cinque cambi, la qualità può entrare anche dalla panchina come è accaduto domenica, quando Crea dal primo minuto del secondo tempo ha “spaccato” la partita, procurandosi il rigore trasformato da Capitan Berberi e Valerio Foglio che ha riabbracciato il suo stadio, l’ha definitivamente “stracciata” con i suoi strappi, dal gol appena entrato ai precisi assist per mandare in gol i compagni di squadra, tra cui il veterano Nasali, che è stata una grande sicurezza in difesa, con puntuali anticipi di piede e di testa e il giovanissimo Frau, alla prima rete con la prima squadra in un competizione ufficiale come l’attuale campionato. Senza contare il contributo di Simone Fautario, anche lui sceso dai professionisti, che è stato una costante spina nel fianco degli avversari e l’entrata di Amelotti e Giardino che sono alta qualità anche loro.

Posto che il 4-2-3-1 è il modulo di Mister Erbetta, che poi ripiega in un 4-4-2 senza palla, è proprio la variabilità delle soluzioni quella forza in più del Legnano che a partita in corsa ha numerose alternative al proprio arco per cercare di risolvere a proprio favore una partita che sarà sempre dura sbloccare perchè come ha detto giustamente il Mister “chi viene in questo stadio, è pronto per il contesto a dare ancora molto di più” e quando si gioca in uno stadio storico contro una maglia storica come la nostra, è anche bello sportivamente che gli avversari sentano questo rispetto e diano tutto in un confronto aperto e leale.