Legnano col 4-2-3-1 per continuare a vincere

Dal gioco i segnali confortanti di questo brillante inizio di stagione dei Lilla

LEGNANO– Domenica contro la Sestese il Legnano punta a vincere e dare continuità di risultato all’ottimo cammino nel Campionato d’Eccellenza.

Dopo il 4 a 0 all’Alcione, con il secondo tempo che ha visto sbloccare Capitan Berberi e compagni, il filo della seconda gara interna al Mari deve essere proprio riallacciato a quei secondi 45 minuti davvero esaltanti.

Mister Giampiero Erbetta ha confermato in queste prime giornate del Campionato d’Eccellenza quel 4-2-3-1 che è stato provato come schieramento principale durante la preparazione estiva. E’ un modulo che esalta le caratteristiche e le qualità dei giocatori in rosa.

Il 4-2-3-1 è un modulo offensivo, che praticano diverse grandi squadre in Italia e in Europa che hanno importanti ambizioni e finora i ragazzi lilla sono stati decisamente molto bravi a interpretare il copione come richiesto da Mister Erbetta.

Si è visto un calcio veloce e “verticale” e l’inserimento di due giocatori come Foglio e Fautario arricchisce ancora di più l’armamentario tattico del Legnano come vogliamo chiarire in questa analisi.

Nel 4-2-3-1, c’è un Signore dell’area, di solito un grande centravanti che sa di ogni palla fare la sua preda preferita, in maniera implacabile, diventando l’incubo delle difese avversarie.

In area noi quest’anno abbiamo Capitan Berberi, che non solo nel suo mestiere principale di buttarla dentro, ma anche a livello morale si sta confermando Capitano in tutto e per tutto: un punto di riferimento ascoltato anche in allenamento, perchè Berberi è una punta che cerca il dialogo e fa i movimenti necessari, rapportandosi con grande intelligenza con i compagni di squadra e mostrando un eccezionale fiuto del gol.

I tre trequartisti che sono alle sue spalle assicurano quel saper svariare su tutto il fronte che è necessario per non dare punti di riferimento agli avversari. I piedi buoni di Crea, Grasso, Amelotti, D’Onofrio sono una garanzia anche perchè sono tutti giocatori in grado di fare gli inserimenti giusti in area e di non far mancare il loro apporto quando bisogna difendere.

Quando il Legnano “entra”in fase di non possesso, è il 4-4-2 il modulo di riferimento con cui ci si raccoglie sul campo: accanto a Capitan Berberi, rimane di solito o Crea o Grasso per cercare di portare subito pressione agli avversari quando impostano da dietro come va di moda oggi nel calcio moderno.

La mediana è il cuore della squadra lilla e Mister Erbetta può contare sui polmoni ma anche sull’intelligente visione di gioco di giocatori quali Calviello, Giglio, Papasodaro. Giocatori che assicurano i cavalli nel motore, ma anche nella partita di domenica scorsa contro l’Alcione, si è potuto apprezzare per esempio la fine regia di Giglio che ha tentato anche qualche verticalizzazione per innescare gli avanti della prima linea tra gli spazi. Un raccordo prezioso  in questo settore è sempre fondamentale anche perchè i palloni recuperati e ‘filtrati’ davanti alla parte centrale della difesa sono un argine sempre utilissimo.

Mister Erbetta finora ha poi sempre scelto la difesa a 4, anche se negli allenamenti si è provata anche quella a 3 perchè una grande squadra come il Legnano deve sempre più opzioni a disposizione. Ortolani a destra ormai conosce a memoria la sua fascia, in mezzo Nasali e Bianchi sono un muro impenetrabile, con un mix di esperienza e fisicità che molte squadre ci invidiano.

Tre reti finora subito contro le 12 fatte sono senza dubbio una buona cosa e in più l’aggiunta di giocatori del spessore di Valerio Foglio e Simone Fautario intercambiabili sulla sinistra danno ancora maggiore sicurezza.

A proposito di loro due si è aggiunta come si è visto poi anche domenica contro l’Alcione un’importante dinamismo sulla catena di sinistra. Gli strappi che sanno assicurare questi due giocatori sono di categoria superiore come ben sappiamo e risultare micidiali per chi li deve subire. Dalla loro corsa, dagli assist velenosi e dai potenti tiri in porta di sinistro possono nascere tanti pericoli, in grado di portare scompiglio tra le fila avversarie. Importanti le sovrapposizioni perchè l’elevata caratura tecnico-tattica di entrambi li fa ritrovare a meraviglia come si è visto anche in allenamento nei tempi in cui uno si propone e l’altro rimane a coprire la difesa. In porta la scommessa su un 2000, come Simone Cotardo è importante con una scelta precisa nella costruzione della squadra, piazzando un under in quel ruolo, per avere la pedina di un senior da gestire come meglio si crede sul resto del campo.

Contro la Sestese questa domenica al Mari non ci dovrebbero essere pertanto stravolgimenti ma la riconferma di un sistema di gioco frutto delle idee chiare del Mister che oltre a vincere, vuole giocare bene a calcio divertendo il pubblico allo stadio.