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Il Mondiale di ciclismo visto da Roberto Damiani

L'analisi del Direttore Sportivo legnanese che è attualmente alla Cofidis

LEGNANO – Roberto Damiani, DS della squadra francese Cofidis, naturalmente non si è perso il campionato mondiale di Innsbruck di ciclismo che ha visto trionfare meritatamente lo spagnolo Valverde, davanti a Bardet, con il nostro Moscon migliore degli Azzurri con il quinto posto.

Anzitutto penso che sia stato uno dei Mondiali più duri nella storia nel ciclismo con quel muro dell’inferno come l’hanno ribattezzato che ha inciso sulla tattica delle squadre” spiega Roberto Damiani.

Sono poi contento perchè nella Nazionale della Spagna, tra l’altro sponsorizzata dalla Cofidis, ho un mio corridore come Jesus Herrada che ha fatto davvero una grande bella prova, andando anche in fuga e lavorando molto per la sua squadra che ha poi trionfato con un grande campione esperto come Valverde. Lavorando in Francia devo complimentarmi anche con Bardet, un altro dei grandi protagonisti e ottimo scalatore: il suo argento è importante per tutto il movimento transalpino“.

Ma naturalmente Damiani ha tifato come tutti noi Italia, che ricordiamo ha avuto nella scorsa centesima edizione della Coppa Bernocchi una tappa importante di avvicinamento a questo Mondiale: “Per gli azzurri del nostro Ct Cassani era francamente difficile gestire le cose durante la corsa come avvenuto, anche perchè obiettivamente qualcuno come Pozzovivo purtroppo non era al massimo e sono cose che possono capitare in corse, lo ricordiamo doverosamente, molto particolari come un Mondiale. Moscon ha fatto vedere ancora una volta di essere un grande corridore. Non posso dunque come tutti gli sportivi italiani appassionati di ciclismo attendere con trepidazione la prossima edizione del Mondiale che sarà in Inghilterra, perchè come la Spagna campione in carica così anche la nostra Nazionale già domani inizierà a pensare a quella gara per aggiudicarsi la maglia iridata“.