Prova

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    Pronti-via e Padova è subito sull’1-0 ma, quando le cose vanno male, è bene sporcarsi subito le mani e cercare di sistemarle, così ha fatto coach Giani, rimescolando le carte in tavola, con gli inserimenti di Piano per Bossi e Basic per Clevenot, cambiando così il volto della partita.

    In questo modo ne ha beneficiato anche la ricezione, con la staffetta Maar-Clevenot che ha dato i suoi frutti, tanto che i due hanno chiuso entrambi con il 30% di ricezioni perfette (totale in ricezione: 48% il primo e 60% il secondo),mentre gli avversari, messi sotto pressione, si sono visti costretti all’errore per otto volte durante l’incontro.

    Resta ovviamente da valutare ancora la gravità dell’infortunio dell’opposto olandese, sul quale si basa gran parte del gioco meneghino. Quando lo scorso anno Abdel-Aziz rimase fermo per uno strappo addominale, il suo posto come terminale offensivo di riferimento venne preso senza fronzoli da Cebulj, che firmò partite da record, mentre quest’anno è ancora da vedere chi potrebbe farsi carico dell’attacco.

    Ieri Tondo, che ha giocato come opposto, ha confezionato una buona partita, ma i 12 punti finali sono troppo pochi, con ventiquattro attacchi totali e una perfezione del 38%. Raffrontato al 53% del padovano Torres, che ha messo a terra 22 punti su un totale di trentasei attacchi, si capisce quanto ci sia da lavorare su questo fronte.

    Un altro candidato a prendere le redini del fronte offensivo è il canadese Stephen Maar, ma queste sono riflessioni che spettano all’allenatore.

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