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Addio al Superbollo Auto?

Un disegno di legge lo vuole definitivamente abrogare, dopo la terra bruciata che tale balzello ha creato nel settore automotive

MILANO – Un disegno di legge del governo potrebbe cancellare per sempre il superbollo, l’inutile balzello introdotto anni fa che non solo non ha fatto guadagnare lo Stato, ma ha mandato in crisi un intero settore, finito in rosso, portando a perdita di posti di lavoro e mancati introiti.

Inasprito nel 2015 dal governo Monti, quando l’economia italiana si trovava in grande difficoltà, il superbollo è una tassa indigesta a chi possiede un’auto sportiva o di lusso: ogni chilowatt sopra i 185 kW costa al proprietario dell’auto 20 euro, cifra che va diminuendo con il passare degli anni. Questa somma si aggiunge al costo del bollo, la tassa di possesso che grava su auto, scooter e moto, quindi una vettura come l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio (375 kW, cioè 510 CV) costa 5255 euro all’anno sommando bollo e superbollo (quest’ultimo “pesa” per 3800 euro).

Cosa dice il Disegno di Legge

“Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge ha la finalità di abrogare la norma che prevede l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica (cosiddetto super bollo) attraverso l’abrogazione del comma 21 dell’articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha introdotto un’addizionale annuale erariale della tassa automobilistica per i veicoli di potenza superiore a 225 kilowattora. Si ricorda al riguardo, come l’addizionale erariale sulla tassa automobilistica era stata introdotta nel 2011, con un importo pari a 10 euro per ogni kW di potenza del veicolo superiore ai 225 kW, con effetto retroattivo e per tutto il parco circolante.

Successivamente, dal 1° gennaio 2012, la sovrattassa è stata innalzata a 20 euro ed estesa alle vetture con potenza superiore a 185 kW. Pertanto la presente iniziativa legislativa si rende necessaria, in quanto le finalità iniziali che avevano generato l’introduzione della suddetta tassa, ovvero di incrementare il gettito erariale nelle casse dello Stato stimato all’epoca in 168 milioni di euro, in realtà hanno prodotto l’effetto contrario, penalizzando fortemente il mercato dell’auto e il suo indotto, ed anche le aspettative d’incasso per l’amministrazione tributaria. Le principali associazioni della filiera automotive evidenziano, a tal fine, come dal 2012 si è determinata una perdita complessiva, tra minori entrate fiscali e mancato introito, di circa 140 milioni di euro, così suddivisa: per lo Stato 93 milioni di euro di minori entrate di gettito IVA e 13 milioni di euro di super bollo; per le regioni 19,8 milioni di euro di mancato pagamento del bollo; per le province 5,2 milioni di euro di mancata IPT (imposta provinciale di trascrizione) e circa 9 milioni di euro di addizionale su RCA (responsabilità civile auto). A determinare ciò che può definirsi un danno erariale, derivante dal super bollo, sono stati una serie di fenomeni non previsti e controproducenti, innescati dall’introduzione di tale imposta, in particolare la forte riduzione delle nuove immatricolazioni di vetture con potenza eccedente i 185 kw. In relazione alle predette considerazioni, risulta pertanto necessario, ad avviso del legislatore, intervenire attraverso la presente iniziativa legislativa, nella convinzione che il super bollo ha fallito nella sua missione e solo eliminandolo si può ripristinare una domanda tale da assicurare un ritorno che compensi le sofferenze di un’area industriale d’eccellenza tipicamente italiana, in grado di generare sicuramente nuovi posti di lavoro.

In attesa delle decisioni che avverranno in ambito europeo relative alle nuove regole sul bollo, che porteranno all’unificazione del bollo auto europeo per i Paese dell’Unione europea, il disegno di legge, attraverso l’abolizione della sovrattassa, rappresenta pertanto un primo passo opportuno, dal punto di vista economico e della domanda interna, auspicato fra l’altro da milioni di automobilisti, anche al fine di fornire al mercato dell’auto un primo segnale di rilancio che possa intervenire per ridurre il carico fiscale sul comparto.

Disegno di Legge avanzato in senato a firma del Senatore Andrea De Bertoldi (FDI), il quale, finalmente, propone l’abolizione di una tassa che, fino ad oggi, ha prodotto solo conseguenze deteriori per l’erario.