Quantcast

Lavagna tattica, Legnano-Trapani

La squadra dell'ex Rei Pullazi di scena domenica al PalaBorsani

LEGNANO – Tutti pensano che Trapani ruoti intorni alle prestazioni di Clarke e Hayes che sono senza dubbio i due giocatori dotati di maggior talento a disposizione di coach Parente, ma in questi quasi 90 giorni di inizio campionato i siciliani hanno dimostrato una buona organizzazione di gioco interpretando le gare sempre nella maniera giusta. Questo grazie ad un gioco abbastanza bilanciato tra gli esterni e i lunghi Renzi e Pullazi capaci di dare una doppia dimensione ai siciliani con conclusioni da sotto e all’occorrenza dall’arco.

E’ ovvio che i due sorvegliati speciali sono i due USA amaranto, capaci di giocate importanti per sè e per i compagni, giocatori completi su cui lo staff tecnico lombardo dovrà prendere delle decisioni importanti. Specialmente su Clarke, che fa delle penetrazioni e del tiro il suo marchio di fabbrica.

Vedremo Legnano come vorrà difendere su queste situazioni, se opterà di mandare la palla dentro per indurre spesso gli esterni amaranto a leggere i vari adeguamenti della difesa oppure se chiuderà di più il pitturato con Bozzetto e London. Scelta quest’ ultima più credibile vista la poco propensione dei lunghi legnanesi ad uscire sul perimetro.

Altra situazione importante che spesso in transizione i siciliani usano è un gioco “elle“, spesso tra una guardia e Renzi con Pullazi sul lato debole pronto a prendere tiri aperti sugli eventuali aiuti che Legnano potrebbe portare dentro il pitturato.

Altra opzione usata spesso proprio dai lunghi citati precedentemente è quella con Pullazi che in situazione di Pick and pop si allarga sull’arco dei tre punti per delle conclusioni pesanti, cosa che è nelle corde anche di Renzi, anche se l’ex Benetton ha un raggio di tiro più limitato ma comunque in grado di poter far male anche dalla media-lunga distanza.

In attacco per Legnano sarà importante non solo aprire il campo con i 4 esterni pronti a prendere conclusioni dall’arco, ma anche nelle letture di gioco cercando di indurre i siciliani a cambi difensivi od a situazioni di emergenza con i lunghi che un pò come per i Knights soffrono molto quando sono costretti ad uscire fuori dall’area dei 3″.

Insomma dovrebbe essere quasi una partita a specchio con i vari RaffaBortolani da una parte e Clarke ed Hayes dall’altra pronti ad attaccare sia in 1 contro 1 che dal perimetro, con entrambi i lunghi delle squadre che potrebbero diventare l’ago della bilancia, un vero valore aggiunto ai fini del risultato finale.

Vedremo se i Knights sono cresciuti sotto questo aspetto: coinvolgere e caricare di falli i lunghi avversari potrebbe essere un bel segnale di inversione vista la propensione ad un gioco troppo perimetrale degli uomini di coach Mazzetti.

(foto Pallacanestro Trapani)