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Knights, chi sale e chi scende

Il borsino del Legnano Basket prima di Virtus Roma-Legnano

LEGNANO – Siamo quasi al giro di boa di questo campionato con una Legnano che domenica contro la Virtus Roma affronterà sulla carta forse la partita più proibitiva dell’anno e non solo per l’enorme gap che divide le due squadre (Roma prima in classifica e lombardi penultimi) ma nel modo come i Knights arrivano a questa gara-

Ossia con i soliti problemi difensivi e con una continuità che in attacco tarda ad arrivare, anche frutto di tante palle perse.

Ma andiamo ad analizzare come tutto questo sia più un problema strutturale, a causa di un roster tutto nuovo assemblato questa estate, quando in brevissimo tempo Maurizio Basilico e il suo staff hanno dovuto fare letteralmente i miracoli per costruire una squadra competitiva per un campionato come la Lega 2.

CHI SALE 

IL PUBBLICO DEL PALABORSANI – Nonostante la deludente e difficile stagione, è sempre lì a sostenere con grande passione e competenza una squadra che al momento ha l’Everest da scalare… Questo a testimoniare come si sia formato un senso di appartenenza tra la squadra e i tifosi che va al di là dei risultati mediocri di questa stagione, con circa 2.000 persone ogni domenica riempiono il Palaborsani.

Cosa non da poco vedendo i palazzetti semideserti in molte altre realtà importanti del nostro campionato. Va dato atto alla società di aver creato un ambiente familiare dove il tifoso legnanese si identifica ancora in una realtà che negli ultimi 5 anni ha dato alla città del Carroccio grandi soddisfazioni con risultati che fanno ormai parte della storia di questo team.

Legnano-Scafati 78-92

CHI SCENDE 

LA STRUTTURA DEL ROSTER – Potremmo stare qui per ore a scrivere di tattica o tecnica che personalmente ci piacciono un sacco, ma gli addetti ai lavori e i puristi del gioco che masticano pallacanestro hanno già capito che siamo davanti ad un problema strutturale di giocatori con determinate caratteristiche, cosa che non ha permesso a coach Mazzetti di trovare un identità difensiva.

Potremmo parlare di grosse lacune negli 1 contro 1 degli esterni, del poco peso e fisicità sottocanestro dei lunghi, o di mancanza di giocatori in post basso in attacco dove la palla arriva con il contagocce… Ma saremmo troppo riduttivi e ripetitivi su cose peraltro dove lo staff tecnico sicuramente sta lavorando per limare al minimo queste difficoltà.

Quello che notiamo, e certamente non è una buona notizia per Legnano, è la mancanza di due fattori fondamentali nel basket: uno è sicuramente la scarsa lettura del gioco in difesa, il non saper capire i momenti importanti della partita e cosa richiede in quel momento la gara, il secondo è l’ intensità e la poca cattiveria agonistica nei momenti cruciali delle partite, che sono poi gli episodi che poi ti fanno vincere o perdere una gara.

Ma quello che si nota di più è come questo roster, volendo fare un paragone automobilistico, non riesce ad alzare quei giri del motore con la dovuta continuità, cosa fondamentale nell’economia di qualsiasi squadra. Un problema strutturale che potrebbe essere risolto in parte con il mercato di gennaio su cui la società sembra fare affidamento per dare un segnale di svolta ad una situazione al momento molto deficitaria.