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La Neve va ancora di moda: 267milioni il giro di affari in Lombardia

Cresce l'interesse per gli sport  invernali anche in vista della candidatura di Milano e Cortina per le Olimpiadi del 2026

MILANO –  161 milioni di euro al commercio, di cui 8,5 milioni di ricavi nella vendita di articoli sportivi in esercizi specializzati, oltre 79 milioni di euro vanno al comparto della ricettività e oltre 26 milioni alla ristorazione. Livigno è in testa con 583 imprese tra negozi, alloggi e ristoranti, primo nella bergamasca Castione della Presolana, Ponte di Legno per Brescia, Bellano per Lecco, Bellagio per Como.

Neve, shopping, relax e buona cucina. Ammonta a oltre 267 milioni di euro il giro d’affari in un anno generato dalle imprese della ricettività, commercio e ristorazione attive nei comuni montani della Lombardia dove sono presenti sedi di scuole di sci. Si tratta complessivamente di una quarantina di comuni in tutta la regione, concentrati tra Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Sondrio, nei quali, anche grazie alla presenza di scuole da sci e in generale alla spinta del turismo invernale, i ricavi delle vendite delle imprese del commercio al dettaglio arrivano nel complesso a oltre 161 milioni di euro. Nel dettaglio, il business della vendita di articoli sportivi in esercizi specializzati in questi comuni della Lombardia ammonta a circa 8,5 milioni di euro. 79 milioni di euro vanno al comparto della ricettività e oltre 26 milioni di euro a tutte le imprese dei servizi di ristorazione.

Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Le previsioni meteo di possibili nevicate sulle montagne della Lombardia sono certamente una buona notizia. La neve rappresenta un importante elemento di attrattività delle nostre località turistiche non lontane dalla catena alpina. Cresce di conseguenza l’interesse per gli sport  invernali anche in vista della candidatura di Milano e Cortina per le Olimpiadi del 2026″.

Il giro d’affari per territorio Per i comuni montani di Sondrio sede di scuole di sci (Aprica, Bormio, Chiavenna, Chiesa in Valmalenco, Gerola Alta, Madesimo, Livigno, Teglio, Tirano, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva) il giro d’affari tra acquisti, cene fuori e alloggi in hotel, b&b e case vacanza supera complessivamente i 217 milioni di euro, per i comuni montani di Brescia considerati (Artogne, Bagolino, Borno, Collio, Edolo, Pisogne e Ponte di Legno) i ricavi per le imprese del commercio, dell’alloggio e della ristorazione sono più di 27 milioni di euro. Il giro d’affari per i comuni bergamaschi (Branzi, Castione della Presolana, Colere, Foppolo, Gromo, Piazzatorre, Schilpario, Selvino, Serina, Valbondione, Valleve, Valtorta) ammonta a oltre 9 milioni di euro, per quelli di Como (Asso e Bellagio) i ricavi sono attorno ai 13 milioni di euro e oltre 1 milione per Lecco (Barzio, Bellano, Introbio e Margno).

Le imprese dei comuni montani sede di scuole di sci Il comune della bergamasca, con sedi di scuole di sci, che conta più attività commerciali di ristorazione e alloggio è Castione della Presolana (120 imprese), seguito da  Selvino (78 attività). Nel bresciano il primo comune montano legato al business della neve è Ponte di Legno con 118 imprese tra negozi hotel, servizi ricettivi e ristoranti. Seguono, per vivacità commerciale legata al turismo invernale Edolo e Pisogne (rispettivamente 117 e 116 imprese), e poi Bagolino (108). Nel comasco il primo comune è Bellagio con 84 negozi, 30 attività di alloggio e 46 nella ristorazione. A Lecco sono Bellano e Barzio a contare più imprese del commercio, ricettività e alloggio (rispettivamente 64 e 50 imprese). È quanto emerge da una elaborazione della  Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese, Aida – Bureau Van Dijk e dati Regione Lombardia.