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Lavagna tattica – Knights, quei “bravi ragazzi”…

Charles Thomas saprà trascinare la squadra verso la salvezza?

LEGNANO – Domenica scorsa al PalaBorsani contro Treviglio con l’esordio dell’ex Canturino Charles Thomas ci si aspettava un inversione di tendenza (non tanto dal punto di vista tecnico-tattico, con il colored USA arrivato da pochi giorni e con pochi allenamenti nelle game), qualcosa che coinvolgesse tutto il roster, una ventata di entusiasmo e voglia di buttare il “cuore oltre l’ostacolo”, cosa che onestamente almeno nei primi due quarti non si è vista.

Forse prima di parlare di tecnica, tattica, ideologia di gioco sarebbe meglio soffermarsi su alcuni punti che nello sport sono di una importanza vitale.

Quello che più balza all’occhio in questo roster sono le grandi lacune caratteriali, e non parliamo certo di personalità in un gruppo abbastanza giovane, ma di qualità temperamentali e una sana cattiveria agonistica che questo gruppo purtroppo non ha. Quella scintilla, insomma, che a livello emotivo spesso ti porta a reagire innescando un effetto domino anche su alcuni elementi che basano il loro gioco su altre caratteristiche.

A parte qualche eccezione diqualche giocatore navigato, non vediamo nel DNA di questo gruppo quelle qualità fondamentali che nei momenti cruciali della stagione possono fare da spartiacque e decidere le sorti di un intero campionato. E questo varrebbe soprattutto in questo momento, con la situazione di classifica dei Knights che certamente non aiuta, mettendo ancora più pressione su un gruppo che non riesce a gestirla, anche per via di una linea verde più proiettata nel futuro che nell’immediato.

Vedremo se Charles Thomas sarà quello del terzo quarto, in grado cioè di diventare il vero valore aggiunto e magari di trascinarsi dietro questo gruppo di “bravi ragazzi” che strada facendo capiranno che il basket non è fatto solo di gesti tecnici, ma anche di altre qualità. Che al momento non sono ancora emerse…