Quantcast

Le rubriche di SportLegnano it - Museo Lilla

67 anni fà Legnano-Bologna e l’arbitro Tassini foto

Una partita destinata ad entrare, suo malgrado, nella storia dell'A.C. Legnano

LEGNANO – Era il 3 febbraio del 1952, una domenica d’inverno, quando ancora non si parlava di riscaldamento globale e la neve cadeva dal cielo a badilate. Legnano e Bologna si ritrovano al “Pisacane” per giocare la prima giornata di ritorno del Campionato di Serie A. Una partita decisiva per i lilla, la loro classifica era già deficitaria la permanenza nella massima serie fortemente a rischio.

Il campionato era iniziato subito in saluta per i lilla: il 9 settembre 1951, all’andata a Bologna, Palmer e compagni avevano già fatto conoscenza di un arbitro, il Sig. Bruno Tassini di Verona, il cui nome sarà destinato qualche mese dopo ad entrare nell’immaginario collettivo della tifoseria lilla come sinonimo, ancora in uso tutt’oggi al “Giovanni Mari” (l’ex “Pisacane“), di cattivo arbitraggio. L’arbitro veronese assegnò infatti ai bolognesi due rigori, prontamente parati da un Gandolfi in giornata di grazia. Ma anche senza l’aiuto di Tassini, il Bologna riuscì a far suo l’incontro con una rete al 57’ di Cappello.

 

Il caso volle che a dirigere la gara di ritorno fosse proprio lo stesso Tassini, un arbitro che non riscuoteva ai tempi grandi simpatie anche presso altre tifoserie: gli interisti, ad esempio, non avevano certo gradito il rigore, a loro dire molto dubbio, assegnato ai bianconeri in Juventus-Inter (finito poi 3-2) che aveva permesso loro di riportarsi in parità sul momentaneo 2-2.

Dopo soli quattro minuti i bolognesi andarono in vantaggio con Gritti, ma Mazza al 33’ riuscì a raddrizzare l’incontro siglando la rete dell’1-1. Finito il primo tempo in parità, nella ripresa i lilla si presentarono in campo con l’intenzione di non ripetere il solito copione del secondo tempo da dimenticare.

L’undici legnanese iniziò a premere gli avversari nella loro area, mettendone in serie difficoltà la difesa. A questo punto entrò in gioco proprio lui, l’arbitro Tassini, che sorvolò su due falli da rigore, uno su Mozzambani e l’altro sullo svedese Eidefjall, che iniziarono ad accendere gli animi dei tifosi lilla, i quali iniziarono a lanciare in campo le prime palle di neve, caduta copiosamente nei giorni precedenti sulla città del Carroccio.

Al 14’ della ripresa Palmer, atterrato in maniera plateale da dietro in piena area dal danese Pilmark quando ormai era giunto solo a tu per tu con il portiere avversario Vanz, riuscì non si sa come a colpire per un pelo la palla, che rotolò in porta dando il momentaneo vantaggio ai lilla.

La rudezza dell’intervento, naturalmente ignorato da Tassini, fu tale che Innocenti fu costretto a togliere dal campo lo svedese ed a disputare la restante mezz’ora in dieci uomini. Dopo meno di venti minuti fu proprio Pilmark a mettere alle spalle di Gandolfi la rete del pareggio.

Mentre la partita sembra destinata a terminare sul 2-2, a tre minuti dalla fine Tassini tornò a rendersi protagonista, assegnando un rigore ai bolognesi per un presunto fallo di mano in area di Tubaro. La rete del 2-3 siglata da Campatelli fu seguita da un lancio di palle di neve, piovute in campo da ogni settore della stadio, bombardamento talmente imponente da costringere Tassini a sospendere l’incontro (senza nemmeno avere il tempo di segnare la rete sul suo taccuino) e rimandare prima del tempo tutti quanti negli spogliatoi.

Già questo sarebbe bastato per far ottenere ai lilla la sconfitta a tavolino, ma a completare l’opera ci pensò un gruppo di scalmanati tifosi lilla. Non contenti delle palle di neve, questi pensarono bene di tirare anche un paio di sberloni al malcapitato Tassini, dopo averlo aspettato alla Stazione Centrale di Milano davanti al treno che avrebbe dovuto riportarlo nella nativa Verona.

La sciagurata spedizione punitiva convinse il Giudice Sportivo a decidere la più pesante squalifica mai assegnata ad una squadra di Serie A in Italia: sconfitta a tavolino per 2-0 ed obbligo di giocare in campo neutro fino al 31 dicembre 1952, praticamente per i successivi undici mesi.

La notizia della pesantissima e indubbiamente eccessiva squalifica fu accolta dalla società del presidente Mocchetti non certo con rassegnazione: si ventilò addirittura l’ipotesi del ritiro della squadra dal campionato o la sua sostituzione con una delle formazioni giovanili.

Sbollita la rabbia, i lilla tornarono a pensare al campionato, che però finì come purtroppo era facile immaginare: a sedici lunghezze di distanza dalla salvezza e ben 43 dalla Juventus Campione D’Italia, con soli 17 punti conquistati vincendo solo quattro partite (due in casa e due fuori), pareggiandone nove (di cui sette in casa) e perdendone ben 25 (di cui 10 interne), il Legnano tornò mestamente in Serie B in compagnia di Padova e Lucchese (quest’ultima uscita sconfitta dagli spareggi con Triestina e Brescia, seconda classificata tra i cadetti).

Nelle immagini che vi offriamo alcuni scatti della gara tratti da “Il Calcio Illustato“, di cui qui sotto riportiamo anche l’articolo con la cronaca della gara.

Legnano-Bologna e l'arbitro Tassini