Quantcast

Chiodi suona la carica: la Castellanzese non molla

Il portiere dei neroverdi sul momento di flessione della squadra

CASTELLANZA –  Il portierone della Castellanzese intervistato dall’ufficio stampa sul momento poco felice della squadra.

Benvenuto Andrea. Tu che vedi il tutto da una prospettiva diversa, come ti senti in questo momento e com’è secondo te il momento della squadra?
E’ sicuramente un momento molto delicato. Mentalmente, dopo le prime sconfitte del ritorno, quella con la Varesina per esempio, è cambiato evidentemente qualcosa. Non sono preoccupato, ma non posso nemmeno negare che ci è mancata un pò di cattiveria nella seconda parte di campionato fin qui. Penso che abbiamo bisogno di ritrovare il carattere del girone di andata e anche i centimetri nel pressing, che via via si è un pò abbassato. Però c’è da dire che siamo anche molto sfortunati, basti pensare alla traversa di Gibellini domenica scorsa o il rigore sbagliato, ma anche a molti altri episodi che prima giravano a favore nostro, mentre ora non ci rendono giustizia. Domenica contro il Busto 81 avremmo potuto stare lì ore, ma non avremmo segnato. Perchè il momento è così. E dobbiamo recuperare il dialogo, la concentrazione così da sistemarci.

Da quando è cominciato questo periodo complicato?
Non saprei trovare un momento, una partita particolare da cui far cominciare tutto. Certo è che dalla partita con il Verbano non siamo più riusciti a vincere uno scontro diretto. Abbiamo cominciato a soffrire di più, senza conquistare il successo per via di una serie di episodi. Sì abbiamo portato a casa vittorie molto importanti contro squadre altamente alla portata sulla carta, ma poi nei big match abbiamo patito dei risultati secondo me non bugiardi, di più. Perchè la prestazione c’è sempre stata. Ma se prima facevamo gol con facilità e ne prendevamo pochissimi, ora è tutto il contrario. Siamo un pò bloccati e la sorte non è propriamente dalla nostra.

A Sesto Calende però è arrivata una vittoria…
Dopo i tre punti a Sesto pensavo che avessimo svoltato, invece non è stato così. Era una partita molto difficile contro una squadra che ha fatto un bel campionato e che non era semplice da affrontare, anche sì in casa sua. Credevo che quella vittoria potesse darci la carica giusta per il derby in cui invece siamo usciti sconfitti, ma di certo non ridimensionati da un risultato un pò troppo largo per quanto abbiamo prodotto. I tre punti d’oro con la Sestese ci hanno dato un attimo di respiro ed inconsciamente ci siamo accontentati un pò. Penso che sia una situazione normale che però dobbiamo superare subito.

Come si esce da questo momento? Hai mai avuto paura di perdere quanto di buono fatto finora?
Lavorando tranquillamente ne veniamo fuori come al solito. Ci vuole un ultimo mese di concentrazione pura su tutto, la stessa che mettiamo in tutti gli allenamenti. Sarà da lì che tireremo fuori i risultati e non dobbiamo guardare in faccia nessuno. Non dobbiamo avere paura di perdere ciò che abbiamo creato, io personalmente non ne ho nemmeno un pò. Anzi, se mai ho più voglia di vincerlo questo campionato.

Ormai ne mancano cinque. Quale sarà la partita decisiva? 
Per la nostra testa quella di domenica contro il Varese è quella più importante. Se vinceremo domenica, dopo ogni partita sarà buona per portarlo a casa. Noi sappiamo che possiamo farlo e battaglieremo con tutto e tutti perchè il nostro sogno si realizzi. Sono certo che recupereremo alla grande perchè siamo un gran gruppo, lo siamo dall’inizio della preparazione estiva, e sul più bello non ci daremo di certo per vinti. Credo che con i nostri valori ce la faremo.

Il vostro asso nella manica per il finale di campionato?
Sarà proprio questo a fare la differenza. Noi abbiamo il gruppo e la qualità dei nostri giocatori. Non grandissimi nomi sulla carta, ma persone con qualità enormi. Stando insieme siamo più forti di molti altri.