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Futura Volley Giovani: l’Under13 alle finali provinciali

Intanto l'Under 16 accede alla seconda fase regionale

BUSTO ARSIZIO – “Vincere non è importante, è la sola cosa che conti“. Massima famosissima di Giampiero Boniperti che, stando alle sue convinzioni, sarebbe potuto tranquillamente essere un dirigente della Futura Volley Giovani, squadra che sa solo vincere, in ogni campionato cui partecipi.

Regine di giornata sono le ragazze dell’Under 13 che hanno concluso la loro cavalcata trionfale qualificandosi alle finali provinciali, e mancavano solo loro, dopo l’U18, l’U16 e l’U14, a raggiungere questo obiettivo.

Venti vittorie in venti partite, con soli due set concessi alle avversarie, non sono risultati che si raggiungono per caso, servono concentrazione e ottime guide, quello che sono i due coach Acquadro e Mazza. Le ultime due vittime di questa fenomenale macchina sono state il New Volley Uboldo Vag Pubblicità (0-3: 13-25, 11-25, 17-25) e il Metalvar New Ternate (3-0: 25-13, 25-15, 25-17).

Le avversarie al prossimo turno saranno Progetto Olonia/Orago Group, Vivi Volley Vergiate e VBC Cassano, tre compagini determinate e pronte a tutto, proprio come le piccole Cocche, consapevoli dei propri mezzi.

In attesa dell’inizio delle finali provinciali, a partire dal 18 aprile, l’U13 parteciperà al Challenge Città di Torri, evento utile, come fanno sapere dalla Futura, “per definire le ultime strategie, per alzare il livello di concentrazione e soprattutto per cementare ulteriormente l’affiatamento tra le nostre ragazze“.

Le ragazze dell’U16

L’Under 16 dal canto suo continua a vincere, come se niente fosse, anche nella fase regionale, guadagnandosi il passaggio al secondo turno, in programma l’1 maggio. Le Cocche di coach Ranelletti hanno abbattuto con un doppio 3-0 prima il Volley Visconteo Cusago (25-4, 25-4, 25-16), poi il VI Volley Team (25-12, 25-17, 25-18).

La vittoria in finale provinciale contro Orago ha dato grande motivazione e fiducia nelle biancorosse, ma bisogna rimanere con i piedi per terra, come dice Ranelletti, che afferma anche quanto il segreto della squadra sia sempre stato e debba continuare ad essere l’umiltà, la consapevolezza di dover lavorare sodo e di dover faticare su ogni pallone.