Legnano-Verbano promesse di big match mantenute

Partita vivace che non ha sorriso ai Lilla

LEGNANO Legnano e Verbano come era nelle premesse della vigilia doveva essere un grande incontro e così è stato, con contenuti importanti nella partita che alla fine come spesso accade oltre che con tanti gol (2-3), si è risolto sul filo degli episodi.

I due allenatori, Mister Fiorito e Mister Cotta hanno dato alla gara spunti interessanti: da una parte il 3-5-2 dei Lilla con Calviello mezzala e dall’altra il 5-3-2 dei rossoneri di Besozzo, uno schieramento quasi a specchio per controbattere alle mosse degli avversari.

Giro i complimenti al Legnano, che pur avendo perso questa gara, sta facendo un ottimo campionato. La punizione di Foglio è stata una cosa da serie A, poi il calcio a volte è così, quando stavo per cambiare modulo, gli episodi sono girati a nostro favore” spiega Mister Cotta.

Una spina nel fianco dei lilla è stato il numero 10 Calderoli: “Nelle ripartenze è devastante il suo spunto, è in forma ed è indubbiamente un giocatore di grandi qualità, anche di categoria superiore…“.

Mister Fiorito riflette così sul secondo passo falso di fila al Mari, dopo quello contro il Mariano: “Sul 2 a 1 dovevamo tentare di palleggiare di più, poi abbiamo preso due gol evitabilissimi: sul secondo loro abbiamo difeso male, il terzo è stato imbarazzante…“. Nella rifinitura di sabato l’allenatore del Legnano aveva spiegato per filo e per segno su cosa stare attenti e provato con scrupolo le palle inattive.

L’assenza di Bianchi si è fatta sentire appunto sia negli uno contro uno che sulle palle inattive e questa è stata una delle chiavi tattiche in negativo per il Legnano.

In una linea a tre difensiva può capitare di dover soffrire nell’uno contro uno, ma sugli errori commessi parlerò alla squadra nello spogliatoio per correggerli“.

In positivo anche se purtroppo per i colori lilla non è bastato per ottenere un risultato positivo, è stato l’impiego tattico di Capitan Valerio Foglio. La punizione come all’andata alla Mariolino Corso, con il “piede sinistro di Dio” che è stato applaudito da tutto il Mari in piedi, così come l’assist a Grasso per il 2 a1 e la generosa sgroppata prima del gol decisivo degli ospiti nel finale, che però non ha trovato nessuno dei compagni a centro area per concludere l’azione, fanno capire come il ruolo di chi ha giocato nei professionisti faccia la differenza in queste categorie. Un’arma tattica del genere sarà davvero un qualcosa in più per le partite playoff.