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Il Presidente della Rescaldinese: “I miei giocatori non sono dei vandali”

Sara Di Munno scrive al nostro giornale

RESCALDINA (MI) – “Io non riesco a capire giuro dove vogliono andare a parare…“, è questo il commento del Presidente della Rescaldinese Sara Di Munno alle dichiarazioni dell’assessore cerrese Fabrizio Sberna, pubblicate nel nostro articolo di sabato mattina dove appaiono delle foto scattate negli spogliatoi dopo la gara Virtus Cantalupo-Rescaldinese di giovedì 18 aprile.

Foto che il massimo dirigente del club di Rescaldina commenta cosi:

“La prima foto è solo sporco e acqua dopo che hanno fatto la doccia 20 persone, ti assicuro che a Rescaldina durante l’inverno lo hanno lasciato anche in condizioni peggiori.
La seconda foto ritrae la bacheca che è nel corridoio spogliatoio presidiato dai carabinieri che non ci hanno segnalato alcuna manomissione.
La serratura non si chiudeva già al nostro arrivo e lo può probabilmente confermare il custode dell’Aurora Cerro, gestore dell’impianto di via Asiago.
L’ultima foto forse è la bandierina del calcio d’angolo, l’unica cosa forse imputabile a un mio giocatore di cui mi rendo disponibile ad eventuale rimborso.
Andrebbero diffidate tutte le società da tutti i campi a questo punto, e anche qui additare i miei giocatori come dei vandali non lo transigo e agirò anch’io di conseguenza tutelandomi coi miei legali nelle sedi opportune.
Erano presenti i Carabinieri, ti sembra possibile che i miei giocatori sotto la loro sorveglianza potevano rendersi protagonisti di atti “vandalici”??
Ma per una bandierina rotta addirittura diffidare una società con 95 anni di storia che si è sempre contraddistinta per esser in prima linea nel sociale e nella solidarietà è assurdo!
Ma siamo seri o cosa????”

(foto Rescaldinese Calcio)