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Spettacolo INDEGNO in seconda categoria

Rissa gigantesca, caccia all'arbitro e partita sospesa

CANTALUPO – Che sarebbe stata una partita tirata lo si sapeva dal principio. Virtus Cantalupo e Rescaldinese avevano bisogno di punti, con gli ospiti chiamati per forza di cosa a vincere sul campo dei rivali per poter sperare ancora nei playout.

Spalti gremiti, con tanta gente dei due paesi a fare il tifo ed i bambini del settore giovanile del Cantalupo presenti in gran numero in tribuna.

Gli ospiti lamentano un calcio di rigore non concesso dal giovane direttore di gara. Così gli allenatori della Rescaldinese si scaldano troppo e vengono espulsi dal campo.

Da lì in avanti saranno ben tre le espulsioni ai giocatori ospiti che si erano rivolti in maniera offensiva all’arbitro. Decisione questa che scatena il finimondo.

L’arbitro viene spinto, poi accerchiato, infine rincorso. Il direttore di gara è costretto a rifugiarsi nella panchina avversaria, inseguito dai giocatori della Rescaldinese.

E’ stata una scena bruttissima per quanto mi riguarda – spiega il tecnico della Virtus Cantalupo -. Abbiamo fatto noi da scudo altrimenti sarebbe finita male. Non mi è mai successa una cosa del genere dopo anni ed anni che ho giocato a pallone e poi allenato”.

Inizia poi una gigantesca rissa in campo che coinvolge le due squadre. Alcuni giocatori della Rescaldinese si picchiano addirittura fra di loro. Il tutto sotto gli occhi esterrefatti dei bambini del settore giovanili presenti allo stadio. Ad insultarsi sugli spalti, che diventano una bolgia infernale, anche le rispettive tifoserie.

Per riportare la calma ci vogliono ben quattro pattuglie dei carabinieri, costrette a salvare l’arbitro e poi a scortarlo a casa.

Questa la reazione del vice presidente della Virtus, Vittorio Amidani: “Aldilà del risultato maturato in campo fino al momento della sospensione sinceramente non so nemmeno più di tanto cosa dire. Personalmente sono rimasto senza parole. E’ stato un finale vergognoso quello a cui siamo stati spettatori ieri sera. C’erano tutti i presupposti per una partita tesa e combattuta, visto le posizioni di classifica delle due squadre in campo, ma arrivare a determinati comportamenti nei confronti del direttore di gara sinceramente non me lo sarei mai e poi mai aspettato. Davanti a tanti nostri bambini e ai loro genitori, davanti ad una cornice di pubblico bella come quella di ieri ci ha fatto rimanere male, molto male. Un pubblico degno di categorie ben superiori non meritava di vedere uno “spettacolo” del genere. Nessuno merita di andare a vedere una partita di calcio e vederla sospendere. 
Da vicepresidente della Asd Virtus Cantalupo, mi sento persino di dire che avrei preferito perdere dando tutto sul campo piuttosto che vedere un epilogo del genere.  Bella davvero una partita di seconda categoria (seconda!!!….quindi appena sopra la terza, con tutto il rispetto per la terza categoria) non siamo nemmeno riusciti a festeggiare o a disperare per il risultato acquisito. 
Ma che esempio diamo? Ma dove si vuole andare così? Ci dispiace anche per tutti i giocatori avversari non coinvolti nel gesto che ha portato alla sospensione della partita e se qualcuno di voi avesse dei dubbi sulla regolarità dell’incontro, visto gli episodi da voi contestati, sappiate che qua alla Virtus non abbiamo interessi economici o altri interessi che ci portano a dover vincere le partite in ogni maniera per mantenere la categoria, anzi avremmo tutti preferito vedere la partita fino al 90esimo”.