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Knights, o tutto… o niente… foto

Mercoledì a Piacenza la gara che vale una stagione (e forse anche il futuro del basket legnanese...)

LEGNANO – I Knights domenica hanno buttato letteralmente alle ortiche una salvezza che era ampiamente alla portata degli uomini di coach Mazzetti che hanno dilapidato 14 punti di vantaggio nei sei minuti finali, e cosa ancor più grave il +6 a 1:47 dalla sirena.

Ormai è inutile piangere sul latte versato… Sarebbe l’errore più grave che i Knights potrebbero fare in questo momento cruciale della stagione, è vero che l’inerzia della serie è tutta dalla parte di una Piacenza, che dopo essere stata sull’orlo del precipizio adesso può giocarsi tutto davanti al pubblico amico.

Crediamo che coach Mazzetti e il suo staff staranno lavorando molto piu sulla testa dei giocatori che su situazioni tattiche. I Knights, come d’altronde anche Piacenza, conoscono bene gli avversari, essendo ormai a gara 5.

Di vitale importanza sarà rimanere sempre nella partita facendo capire a Coach Di Carlo e company di non aver accusato il colpo, continuando sulla falsa riga del terzo periodo di gara 4 quando Bianchi e Ferri negli inseguimenti sui blocchi hanno letteralmente tolto ritmo alle doppie uscite dei vari Appling e Pastore costretti più volte a giocare palloni senza avere quel vantaggio spazio tempo che più di una volta aveva mandato in emergenza la difesa dei Knights nei primi 20 minuti dell’incontro.

Anche la difesa sul pick and roll di Marques Green sarà di capitale importanza, con Legnano che più volte ha sfidato al tiro l’esperto giocatore Usa. Parliamo di scelte, è ovvio che i biancorssi facciano le loro e ci credano fino in fondo…

D’altronde è stato il 4 su 4 da tre negli ultimi 6 minuti a tenere in vita Piacenza con 4 bombe da distanza siderali di Appling e Green, tiri presi più con la forza della disperazione che frutto di un gioco corale. Speriamo che questa volta la situazione si capovolga a parti invertite, perché quando meno te lo aspetti questo fantastico gioco ti restituisce tutto quello che ormai sembrava perso.

D’altronde il basket è unico proprio per questo…