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Olimpia Milano, ci risiamo…

Comincia in salita il cammino nelle semifinali playoff per l'Olimpia Milano

MILANO –  Evidentemente la serie con Avellino non è bastata agli uomini di Pianigiani per imparare la lezione…

Anche mercoledì sera si è visto solo in parte quella continuità di gioco e di rendimento che è il vero valore aggiunto per diventare una grande squadra. Fattore che a Milano ancora non è chiaro, l’Olimpia avrà pure lo status di strafavorita per la conquista dello scudetto ma questo non vuol dire che gli avversari si rassegneranno a vittime sacrificali.

È in gara 1 al Forum oltre ai temi tattici della gara di cui parleremo più avanti nel nostro articolo, sono venuti fuori tutte quelle lacune su cui lo staff tecnico meneghino farebbe bene a fare attenzione, perché se Avellino in quanto a cuore e intensità e stata commovente, Sassari a differenza degli irpini ha sotto canestro gente come Cooley, Thomas e Pierre che fanno della dinamicità, intensità e verticalità il loro cavallo di battaglia.

A cui si aggiunge la grande propensione a giocare in post basso con giocate di pura energia che nella serie contro Brindisi hanno generato punti, rimbalzi e secondi possessi a grappoli, con i ragazzi di coach Vitucci che sono usciti con le ossa rotte da una serie che spesso li ha visti soccombere a rimbalzo con i sardi in pieno controllo su questa voce statistica.

Dopo la sconfitta di mercoledì vedremo gli adeguamenti di Pianigiani, qualcosa si è già vista ieri sera quando sul pick and roll come nella serie contro Avellino con Sykes, si è privilegiato forzare sul fondo la palla collassando spesso l’area dei 3 secondi.

Ma il vero problema sono le posizioni profonde in post basso dei lunghi della Dinamo, è da lì che coach Pozzecco genera vantaggi e tiri aperti sul perimetro dei vari Spissu, Polonara e soci che non a caso negli ultimi mesi hanno alzato le loro percentuali in maniera esponenziale.

Vedremo se Milano riuscirà a tagliare i vari rifornimenti sotto le plance dove a parte Tarczewski, i vari Micov, Kuzminskas e Nunnaly non sono certo abituati a difendere di pura energia, tanto meno a fare a sportellate con i colored biancoblu.

Altro fattore importante sarà la transizione che Milano dovrà imporre con Nedovic che in questa caratteristica non è certamente secondo a nessuno. Prendere tiri prima che Sassari possa piazzarsi in difesa sarà fondamentale per Milano, vedremo domani sera quali accorgimenti verranno proposti dallo staff tecnico biancorosso.

Una cosa è certa: l’Armani deve rimboccarsi le maniche e aggiungere alla grande qualità dei singoli anche tanta energia e intensità se non vuole avere l’ennesima debacle stagionale, dopo i fallimenti dell’Eurolega e della Coppa Italia.

(foto Olimpia Milano)