Quantcast

Basket, La Reyer si porta sull’1-0

Oggi al PalaRadi di scena gara 2

CREMONA – Serviva una prestazione che oltre al valore simbolico della vittoria infondesse negli uomini di De Raffaele quelle certezze che forse non si vedevano dalla stagione 2017 coincisa con la conquista dello storico scudetto.

E giovedì sera nella semifinale di gara 1 contro Cremona i lagunari hanno dimostrato di saper interpretare la gara contro una squadra come quella di Sacchetti che in casa può essere letale, specialmente quando i gialloblù riescono a giocare una pallacanestro fatta di alti numeri di possessi e correre in campo aperto con tiri presi in transizione.

Ed è proprio la transizione l’arma che è mancata in casa Vanoli, e a questo va dato merito ad una Venezia che ha giocato dei possessi prendendo tiri sempre ad alta percentuale e con un grande bilanciamento difensivo che non hanno permesso quasi mai a Cremona di poter giocare quel “corri.. E tira…” caratteristico delle formazioni allenate da Meo Sacchetti.

Per quanto riguarda il tema tattico della partita con un Mitchell Watt ai limiti della perfezione, Venezia ha anche capitalizzato spesso punti in mezza transizione non permettendo mai alla Vanoli di portare raddoppi o aiuti sui vari Daye, Watt ed Haynes che in situazioni di 1 contro 1 sono davvero difficili da fermare.

Ma anche sul più classico dei giochi “LVenezia ha fatturato punti importanti coinvolgendo spesso Mathiang poco incline ad uscire dal pitturato… Con Diener spesso preso in mezzo tra il play avversario e il lungo che tagliava a canestro, fattore che ha innescato tiri aperti dal perimetro dove un cecchino come Bramos ha poi chiuso i conti con una delle sue triple micidiali.

In gara 2 vedremo se Venezia riuscirà ancora a ripetere un altra prestazione come quella di gara 1 con una grande circolazione e fluidità di manovra che poi si è rilevata essere decisiva ai fini del risultato finale.

Vedremo anche quali adeguamenti apporterà lo staff tecnico gialloblù specialmente sull’asse Diener – Mathiang dove la Vanoli ha sofferto troppo innescando aiuti e rotazioni che poi hanno prodotto il break decisivo per l’1-0 nella serie dei lagunari.

(foto Reyer Venezia)