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Basket, Venezia ad un passo dal titolo

I lagunari portano la serie sul 3-2

VENEZIA – Dopo gara 1 avevamo già notato che qualcosa era cambiato e che quella perfetta macchina da combattimento come era diventata la Dinamo Sassari stava man mano perdendo colpi…

E dopo l’1-0 nella serie qualcosa si è rotto nei meccanismi biancoblu, una sconfitta che era avvenuta con i Sardi in pieno controllo del match per 3/4 di gara e con una Venezia che ha saputo soffrire e portare a casa una vittoria più frutto della mancanza da killer instinct della banda Pozzecco.

Ma da allora come tutte le finali playoff che si rispettano di cose ne sono cambiate e sicuramente la crescita della difesa Reyer unita a quella di uno splendido Agustin Daye stanno incanalando un pò alla volta il tricolore direzione Venezia. Già nei precedenti articoli avevamo già sottolineato la crescita esponenziale del figlio d’arte del grande Darren come la notizia più preoccupante da tenere in considerazione per lo staff tecnico della Dinamo, perche se Venezia è salita di colpi in difesa è anche vero però che quasi mai riesce ad essere continua su una o più partite…

Al contrario del suo USA che partita dopo partita è in netta crescita e non solo per il “fatturato” che mette a referto, ma sopratutto per l’incidenza e il peso specifico nei momenti cruciali delle partite, il che ha un valore enorme, in qualsiasi situazione ha quasi sempre preso per mano la squadra sopratutto quando la palla pesava.

Anche l’altra sera è stata una Dinamo con poche frecce nel suo arco con i soli Spissu e un sontuoso Thomas a predicare nel deserto, specialmente nelle letture delle varie difese che coach De Raffaele ha frequentemente alternato togliendo spesso ritmo e fluidità agli uomini di Pozzecco. Anche i principi di match up che dopo il primo passaggio diventava una “uomo” ha tolto molti riferimenti ai Sardi chiudendogli tutte quelle linee di passaggio in post basso, limitando i vari Cooley, Thomas e Pierre che sono alla fine il vero fulcro del gioco biancoblu.

Ma anche la difesa sui giochi a due da parte di Venezia ha influito e non poco sui cattivi tiri di Sassari, con questi aiuti e recuperi profondi da parte dei lunghi orogranata che alla lunga hanno pagato i loro dividendi. Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato sono stati proprio questi fattori a far pendere la bilancia dalla parte della Reyer che con Daye lontano da canestro ha letteralmente mandato in tilt la difesa ospite. L’ex Pesaro quando gioca in isolamento o in pick and pop dietro l’arco risulta essere un rebus irrisolvibile per la difesa Dinamo, a tutto questo ha aggiunto anche un ottima lettura di gioco con scarichi e assist sul perimetro con un timing perfetto dove i vari Haynes, Bramos e Tonut come al solito hanno fatto la loro parte con il break decisivo a 3 minuti dal termine che praticamente ha chiuso la gara mandando Venezia avanti nella serie 3-2.

Forse invece di polemizzare in sala stampa Pozzecco farebbe meglio ad apportare degli adeguamenti che quantomeno limitano il raggio d’azione di un Daye semplicemente sontuoso, fattore che a Sassari a nostro avviso forse nessuno si aspettava di queste dimensioni, e che adesso potrebbe essere troppo tardi…

Perché sembra che ormai i buoi siano già scappati. Ed ormai è inutile chiudere la stalla…

(foto Reyer Venezia)