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Knights Legnano, game over… foto

I biancorossi cedono il titolo sportivo e ripartono da dove hanno iniziato 15 anni fa

LEGNANO – La conferenza stampa dei Knights Legnano al Knights Palace di Via Parma ha sancito ufficialmente ciò che tutti temevano ma che in cuor loro speravano che non accadesse: i biancorossi rinunciano alla Serie A2, cedono il titolo sportivo a Napoli e torneranno da dove sono partiti 15 anni fa, iscrivendosi alla Serie C Gold.

Abbiamo fatto tutto il possibile – ha dichiarato il Presidente Marco Tajanama ci è venuto a mancare l’appoggio  necessario degli sponsor, che non avrebbero potuto garantire la cifra necessaria per allestire una squadra in A2“.

Il basket a Legnano non morirà, stiamo vedendo con la Federazione di poter iscriverci alla Serie C Gold, categoria nella quale daremo spazio ai nostri giovani, affiancandoli a giocatori di maggiore esperienza, con l’intento, se ci saranno le giuste condizioni, di riprovare tra qualche anno a tornare dove la nostra città meriterebbe di stare“.

Tajana, che in conferenza stampa era affiancato dal General Manager Maurizio Basilico ed il Direttore Generale  Antonio Fagotti, ha anche parlato dell’ipotesi di collaborazione con l’Urania Milano, fresca di promozione in A2: -“L’idea è quella di disputare 7-8 partite a Legnano, per dare agli appassionati legnanesi la possibilità di continuare a vedere da vicino il grande basket. Va da sè che nè io nè Maurizio [Basilico – ndr] siamo alla ricerca di una poltrona da dirigente. Se non si riuscisse a portare alcune gare dell’Urania nella Città del Carroccio non se ne farà nulla“.

In ogni caso, anche se l’accordo con l’Urania dovesse essere sottoscritto, i Knights continuerebbero la loro attività con le giovanili e la Serie C Gold.

E’ stata una decisione difficile e sofferta, prima di premere il tasto di invio dell’email con la quale confermavamo a Napoli la cessione del titolo ho passato quasi 50 minuti a fissare lo schermo, immerso nei pensieri e nei ricordi di 15 anni bellissimi, fatti di tanti momenti di gioia e di sofferenza“, ha precisato il massimo dirigente legnanese.

Il Trust ha funzionato solo in parte, raccogliendo una cinquantina di adesioni per un totale di poco superiore ai 40.000 euro, ma in ogni caso non è stata questa, ha tenuto a precisare Tajana, la motivazione delle scelte fatte.