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Partita del riscatto per la Vanoli Cremona

In parità la serie dopo gara 2 di semifinale playoff

VENEZIA – Doveva essere la partita del riscatto e cosi è stato. Una Cremona a tratti commovente in difesa con un quarto periodo che è risultato decisivo come in altre occasioni al PalaRadi.

Venezia non è la stessa di gara 1 per fluidità e circolazione con un Michel Watt in versione più umana che viene ottimamente limitato dai gialloblù che comunque soffrono le molte armi a disposizione dei lagunari con coach De Raffaele che può variare vari quintetti ottenendo sempre un fatturato in termini di punti molto importante.

Anche quando Cremona ha provato a scappare è venuta fuori tutta quella completezza del roster veneziano che con Daye e Widmar che escono dalla panchina diventano un vero valore aggiunto che potrebbe spostare gli equilibri della-serie propio in direzione degli oro-granata.

Ma veniamo agli adeguamenti che poi sono stati fondamentali in casa Vanoli con una difesa che nel quarto periodo ha saputo mischiare bene le carte non dando mai nessun riferimento ai Veneziani con atteggiamenti che specialmente sui giochi a due hanno fatto la differenza, variando molto con aiuti e recupero del lungo o addirittura con dei cambi sistematici.

Fattore che ha permesso alla difesa di non ruotare molto e tenere dentro l’area un grosso rimbalzista come Mathiang, situazione che poi si è evoluta dato in alcuni possessi decisivi in transizione dove Diener ha punito gli ospiti che si sono adagiati spesso nel passare dietro ai blocchi.

Uno speculare che poi non ha prodotto i dividendi di gara 1 con Cremona che questa volta è riuscita a rimanere in partita e mettere la zampata vincente con un gioco a due tra Diener e Mathiang a 30 secondi dal termine che poi è valso l’1-1 nella serie.

Adesso vedremo in gara 3 al Taliercio quale atteggiamento avrà una Venezia che in casa è abituata a correre, facendo bene attenzione a non mandare in ritmo una squadra come quella di Meo Sacchetti che fa degli alti numeri di possessi il suo habitat naturale.

Saranno decisive sopratutto le transizioni offensive che, come sappiamo, nascono da buone difese sul perimetro ma anche da tiri presi con un ottimo bilanciamento difensivo, caratteristica che potrebbe essere un valore aggiunto se i lagunari giocheranno una pallacanestro di qualità come quella di gara 1, dove hanno sempre controllato i ritmi della gara non permettendo mai a Cremona di correre e giocare quel basket fatto di 1vs1.

Tagli backdoor e “penetra e scaric”a che fanno parte della filosofia di gioco di questi ragazzi che si divertono giocando.