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Un super Daye “spegne” la Dinamo

Venezia conduce la serie per 2-1

SASSARI – Sembrava una Reyer Venezia spuntata, priva di energie sia fisiche che mentali, elementi che erano venute a galla sia in gara 1 che in gara 2 dove i lagunari hanno palesato una fatica enorme contro una Sassari che al contrario dei veneziani è in una condizione psicofisica ai limiti della perfezione.

Ma quando meno te lo aspetti ecco venir fuori tutta la bellezza e l’impredivibilità della pallacanestro, con una Venezia che sull’1-1 si aggiudica gara 3 che è quasi sempre l’ago della bilancia nelle serie playoff.

A maggior ragione con una Dinamo Sassari che dopo 22 vittorie consecutive comincia a perdere colpi, dal punto di vista non solo numerico ma sopratutto mentale, con automatismi che sembravamo perfetti e che invece in gara 3 sono stati letteralmente limitati da una difesa veneziana salita di colpi divenendo il vero valore aggiunto della vittoria al Palaserrademigni.

Ma veniamo al tema tattico della gara, con una Venezia che pronti via fa subito vedere un body language del tutto diverso sopratutto in difesa, con una intensità e una fisicità del tutto diversa rispetto alle due precedenti gare al Taliercio. 

Gli ottimi tiri costruiti e presi in transizione e la difesa sul post basso sui vari Cooley, Pierre e Thomas che quasi mai hanno potuto prendere posizioni profonde, elemento importantissimo che ha tolto ritmo e fluidità ai sardi costringendoli spesso a conclusioni fuori dai giochi.

Le ottime letture e i tiri ad alta percentuale non hanno quasi mai permesso alla banda Pozzecco di giocare in continuità e coinvolgere anche il pubblico, altro fattore non da sottovalutare quando si gioca in una bolgia come Sassari

Un Daye semplicemente perfetto ha dettato i tempi in attacco per Venezia con tiri presi sempre con ottime letture, dall’arco dal palleggio quando a marcarlo era un lungo come Thomas e in post basso sui cambi difensivi della Dinamo coi vari Spissu e Gentile impotenti contro l’americano che ha generato anche tiri aperti ogni volta che arrivavano raddoppi che hanno anche generato a loro volta rimbalzi d’attacco, elemento importantissimo visto la superiorità a rimbalzo dei sardi.

Il primo tempo è in pieno controllo dei ragazzi di De Raffaele con la prima frazione chiusa sul 39 a 32, ma è nel terzo quarto che Venezia tocca il massimo vantaggio toccando anche il + 15.

Sembrava una gara chiusa ma alcuni tiri scriteriati, seguite da due palle perse sanguinose che riportano Sassari addirittura sulla parità a 3 minuti dal termine. Ma un immenso Daye riprende Venezia per mano con una tripla pazzesca per velocità di esecuzione e nel momento più difficile della gara con un De Nicolao che è il vero supporting cast di una Reyer che vola sul +5.

A niente valgono i falli sistematici di una Dinamo Sassari che deve soccombere davanti ai propri tifosi in virtù del 73 a 76 finale.

Adesso vedremo in gara 4 se ci saranno adeguamenti da parte di una Dinamo che in difesa dovrà sicuramente trovare un antidoto per fermare un Daye che sta palesemente salendo di colpi. E guardando il talento cristallino dell’americano c’e’ poco da stare allegri…

L’americano dopo una gara uno “normale” sta dimostrando di poter far male ai biancoblu in ogni zona del campo, e cosa ancora più importante è tutto quello che genera mandando in prerotazione tutta la difesa avversaria generando gioco e vantaggi sul perimetro dove i vari Tonut, Bramos e Haynes hanno piu volte fatto male a Sassari.

Adesso sembra che l’inerzia della serie sia tutta in mano ai Veneziani, ci basterà aspettare poco per capire se veramente questa Dinamo si è veramente “spenta”…

(foto Reyer Venezia)